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giovedì 17 marzo 2016

L'S&P500 sale grazie alla Fed Il Nikkei arretra nel finale

Seduta nervosa quella di questa mattina per il Nikkei che haarchiviato le contrattazioni in calo dello 0,22% a 16936 punti dopo averdimorato per buona parte della giornata al di sopra di quota 17000. Laflessione accusata nella seconda metà degli scambi mantiene elevatal'incertezza sul futuro dei corsi, che pur restando orientati al rialzo versoil target dei 17700 punti, non sembrano ancora in grado di mettere a segnol'allungo decisivo.
La permanenza al di sopra della linea che sale dai bottomdi febbraio, testata anche questa mattina, garantisce comunque continuità alrialzo, sebbene siano ora cresciute le possibilità di una correzione piùincisiva del recente recupero, che riconduca l'indice nei dintorni di 16400(target successivo a 15800 circa), prima di un nuovo tentativo di allungo.

Leprospettive di crescita verrebbero compromesse solo al di sotto di area 15800

Rialzo superiore al mezzo punto percentuale per l'S&P500, grazie alla Fed. Fermi infatti i tassi di interesse e possibile rinvio del prossimo rialzo, per via degli "sviluppi economici e finanziari nel mondo che continuano a rappresentare un rischio per l'economia americana". L'indice americano ha terminato la seduta di ieri a quota 2027,22, la chiusura più alta da inizio anno, dopo aver toccato un massimo intraday a 2032 punti.
Tuttavia, solo un allontanamento deciso da area 2020, media mobile a 200 giorni, spazzerebbe via i timori di nuovi cali, favorendo il ritorno sui 2080/2100 punti, massimi di fine 2015 e target del doppio minimo disegnato da 1810. Discese sotto 2004 punti farebbero invece vacillare le aspettative di rialzo facendo temere un nuovo confronto in prima battua con il supporto a 1970, minimi della scorsa ottava, e con area 1950.
(CC)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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