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giovedì 3 marzo 2016

Il punto sui principali indici all’avvio di marzo con l’analisi Candle Model


Similare l’orientamento operativo rilevato con l’analisi Candle Model negli indici europei al riavvio di marzo, interessati da un Trend/segnale mensile ancora votato a debolezza nonostante il recupero messo a segno nella seconda parte di febbraio.
Rialzisti e impegnati nel recupero invece i Trend/segnali di breve (in grafico giornaliero) di tutti e 3 gli indici europei. Ciò depone al momento a favore di posizioni tattiche al rialzo, governate dalle indicazioni di breve (da smantellare e ribaltare con il ritorno di indicazioni ribassiste di breve),  mentre mancano ancora le indicazioni utili (dal trend/segnale mensile) per un posizionamento strategico sugli indici europei.
Dai lati opposti dello spettro della forza relativa troviamo  per un verso il Nikkei 225 – che ritrova per ultimo (sopra 16480) indicazioni di forza di breve all’interno di un quadro più ampio votato ancora a debolezza − rispetto agli indici Usa che invece si sono contraddistinti in questa fase per una maggiore forza relativa di periodo − sostanzialmente di tenuta − affermata in primis dall’indice Dow Jones che ha contenuto l’arretramento di inizio 2016 dentro il perimetro di validità del segnale positivo dell’autunno 2015.

Ftse Mib
La seconda parte di febbraio denota una certa capacità del Ftse Mib di risalire la china, sin oltre la metà del terreno perso nella prima quindicina del mese.
Va tuttavia detto che ciò non assume veste di configurazione grafica sufficiente per invertire la lettura operativa in quadro grafico a candele mensili, che rimane improntato a debolezza (sin da 22020 punti del 4/12/2015).
Vale lo stesso discorso nel quadro settimanale dell’indice nostrano, che prosegue interessato da un Trend/segnale ribassista con stop protettivo che seguita posizionato in area 19365.
La novità recente per il Ftse Mib la si riscontra al momento in grafico giornaliero, ovvero nel segnale operativo qui inteso di breve che il recente scavalcamento al rialzo di 17640 ha inaugurato in orientamento rialzista, ora protetto in stop a 16880 punti.
Questo spunto rialzista di breve coincide con una spinta in allontanamento dal lato della forza dei livelli dinamici di periodo nel quadro giornaliero (dalla media settimanale a quella mensile dei prezzi), livelli che divengono di supporto dinamico in eventuali fasi di futuro arretramento dell’indice.
In una visione d’insieme della segnaletica qui complessivamente osservata si riscontra una certa resilienza dell’indice nel breve, tuttavia non confortata da una configurazione altrettanto rialzista nei quadri grafici superiori.
Una modulazione dei Trend/segnali superiori, ribassisti, insomma, sin tanto resti rialzista la lettura grafica di breve.
 
Dax
Degna di nota la capacità di recupero dell’indice Dax nella seconda parte di febbraio, ma anche qui non sufficiente a rimediare alla perdita del segnale rialzista mensile occorsa proprio durante febbraio, a 9145 punti. Va peraltro precisato che si trattava di un residuo di segnale rialzista, visto il suo sensibile deterioramento causato dall’evoluzione in arretramento nell’autunno 2015.
Né sembra di diverso avviso − al riavvio di marzo − il Trend/segnale di Dax ricavato dall’osservazione  su candele settimanali, che vige ancora ribassista con stop e reverse al rialzo a 9910 punti indice.
Le oltre due settimane di stabilizzazione con recupero dei corsi non sono infatti avvenute nell’ambito di una configurazione grafica utile per riproporre una lettura operativa rialzista dell’indice teutonico osservato in grafico settimanale.
Venendo al più dinamico segnale di breve (desunto in grafico giornaliero) vige un segnale rialzista, con prezzi già sopra i livelli dinamici di periodo. Stop a 9330.
La sintesi della segnaletica sul Dax esprime un quadro generale ancora privo di sufficienti elementi idonei a ripristinare la view strategica rialzista, rispetto ad un quadro di breve in cui l’indice è impegnato a recuperare una parte del cospicuo terreno lasciato sul campo nelle prime sei settimane del 2016. Recupero che può traghettare il Dax anche in avvicinamento di area 9900.
 
Eurostoxx 50
Contiene il bilancio negativo di febbraio l’Eurostoxx 50 grazie al recupero della seconda metà del mese.
Non compare tuttavia alla fine di febbraio una configurazione utile per ripristinare il Trend/segnale rialzista mensile, che dunque rimane votato a debolezza, in attesa delle evidenze di fine marzo 2016.
Differentemente, il quadro settimanale ha rilasciato un segnale di ripartenza, pervenuto a 2786 in apertura del 15 di febbraio 2016.
Area 2980 nel quadro grafico settimanale si propone d’altra parte come momento di verifica visto il transito di un livello dinamico di rilievo. Al riavvio di marzo, in maniera analoga agli altri due indici europei qui presi in considerazione (Dax e Ftse Mib) abbiamo sull’Eurostoxx 50 un Trend/segnale di breve (ovvero ricavato dal grafico a candele giornaliere) rialzista, con stop protettivo (e reverse al ribasso) a 2875 punti.
 
S&P 500
Una chiusura di questa prima ottava di marzo (ven 4/03) sopra 1915 punti farebbe riagguantare al maggior indice Usa il segnale rialzista di calibro mensile, perso a 1866 nel mese di gennaio 2016.
Egualmente rialzista l’indicazione operativa contingente in quadro settimanale, con stop a 1810 in questa fase.
Rialzista infine anche il quadro giornaliero, con momento di verifica in area 1970.
 
Dow Jones
L’indice americano Dow Jones è l’unico tra quelli qui presi in osservazione che mantiene ancora l’orientamento rialzista del Trend/segnale mensile, inaugurato ad ottobre 2015, quando dopo l’affondo in reazione delle turbolenze arrivate dalla frenata della Cina, ha rielaborato in rialzista il segnale mensile, a 16472, con stop a revisione al ribasso a 15365, appena sotto il massimo di agosto 2015.
L’arretramento di inizio 2016 è avvenuto all’interno del perimetro di validità del segnale maturato ad inizio ottobre 2015.
Egualmente orientato al rialzo è il quadro settimanale del Dow Jones, con stop protettivo posto a 15500 punti indice.
L’indicazione di breve – rialzista − ha traghettato ormai l’indice in prossimità di resistenze di periodo (area 16800-16850).
 
Nikkei 225
Tra gli indici qui osservati il Nikkei ha dimostrato una capacità inferiore di recupero nella seconda metà di febbraio.
Il Trend/segnale mensile rimane ribassista, con stop in area 20000.
Di eguale orientamento si colloca il Trend/segnale settimanale dell’indice del Sol Levante, con stop e ripristino rialzista che il quadro settimanale attualmente prevede a 17950.
Lo scavalcamento recente al rialzo di 16480 fornisce una prima indicazione rialzista di breve, pertinente tuttavia solo al quadro giornaliero dell’indice. Stop e reverse al ribasso a 15850 o su nuova configurazione ribassista di breve.
Una lettura complessiva quella dell’indice giapponese che registra un quadro generale interessato da debolezza.
 
Autore: Giacomo Moglie  www.selftrading.it/

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