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martedì 15 marzo 2016

Ftse Mib post Draghi, e adesso?

Alessandro Busnelli
Trader eConsulente Fiannziario Indipendente
www.tradingmilano.it
wwww.consulentefinanziariomilano.it

Gli ultimi mesi di Borsa hanno girato intorno a Draghi: la deludente riunione del 3Dic 2015 ha innescato la discesa dell’indice che poi si è avvitato su sé stesso fino a minimi impensabili all’inizio di Dicembre. Dai 15800 dell’11 Febbraio le aspettative per un annuncio confortante hanno dato l’avvio ad un corposo rimbalzo dei Prezzi che hanno così ritracciato quasi il 50% di Fibonacci di tutta la discesa di fine ed inizio d’anno.
Le misure messe in campo hanno superato le attese e – oltre all’aumentata potenza di fuoco- l’inserimento di Bond Investment grade non bancari è stata la mossa a sorpresa che ha dimostrato che la BCE continua a dimostrare creatività inattesa nell’affrontare il problema  della mancanza di spinta dell’Economia, con annesse revisioni al ribasso delle stime di crescita e di inflazione.
Il risultato è stato un rialzo di 600punti indice (fino al +4%)  in 20 min …. seguito da un ribasso di 800punti nelle successive 2 ore (- 0,5% a fine seduta). Ma il giorno dopo… di nuovo in area 19mila per un corposo +4%.
Non è una Borsa per cuori deboli.
Siamo arrivati all’appuntamento con Draghi già con il collo tirato. Nel 2012 ( quando il 26 Luglio Draghi annunciò il suo Bazooka) venivamo da minimi e ci siamo fatti 3000punti di salita ( +25%) dopo l’annuncio. Oggi invece siamo arrivati all’appuntamento dopo un rimbalzo di già 2600 punti indice ( +17%), e chi ha visto quota 19mila, dopo essere sceso negli inferi dei 15800, deve aver creduto in un miracolo e si è affrettato a prendere profitto o ripianare le perdite; ha avuto la meglio il vecchio detto “ Vendi e pentiti”.
E infatti deve essersi subito pentito e Venerdì mattina è tornato sul Mkt a ricomperare quello che aveva liquidato il pomeriggio precedente.
Certo che simili escursioni dei Prezzi non aiutano certo l’analista grafico che si ritrova delle curve dei Prezzi prive di qualsiasi armonia. Proviamo però a fare il punto della situazione.
 
Dall’estate del 2015 il ns indice è inserito in un ampio (3000 punti ca ) canale ribassista che ha contenuto l’oscillazione dei Prezzi fino a metà Dicembre, quando è stato violato al ribasso dopo un retest da manuale che ne ha certificato l’attendibilità.
A quel punto i Prezzi si sono avvitati al ribasso fino ad area 15800 dove l’Indice ha congestionato per qualche giorno (ellisse gialla), prima di far partire – con un Gap rimasto ancora aperto per pochi punti-  un rimbalzo che, prima ha testato la proiezione del vecchio canale ribassista e poi, con la fine della settimana, lo ha nuovamente riconquistato. Risultato siamo a +20% dai minimi di Febbraio.


 
Fin dove possono spingersi i Prezzi nel Breve?
Il rimbalzo è inserito in un ripido canale rialzista che sulla sua strada ha già superato una significativa resistenza statica di lunghissimo periodo in area 17800ca ( superata e validata con un retest).
Ora si trova a contatto con una parallela (tratteggiata) del vecchio canale ribassista e 19mila è un numero tondo che sul time frame a 4h ha già sentito 3 volte; ma manca ancora qualcosa al test alto del canale, quindi un successivo obiettivo alla portata dei Prezzi è area 19300 ca, corrispondente sia al 50% di ritracciamento di tutta la discesa partita dal Dic 2015, e sia coincidente con l’estensione del  261,8% di Fibonacci dell’123 Low  del periodo 11-24Febb 2016, una coincidenza da tenere in considerazione.
Mi aspetto quindi che attorno ad area 19300 ca ( proiezione del box di consolidamento laterale pre Draghi e precedente Swing High dei Prezzi) i Prezzi possano trovare un ostacolo e – solo SE dovessero disegnare un Pattern di esaurimento e/o inversione – si potrebbe aprire una strategia al ribasso con obiettivo test del canale rialzista e vecchia Statica. Sotto quei livelli ci sarebbe la possibilità che il rimbalzo sia finito qui e l’effetto Draghi sia stato davvero di poco conto.
Altrimenti bisogna continuare a cavalcare il trend rialzista.


 
La settimana entrante è densa di appuntamenti. Il 13 si svolgono le elezioni regionali tedesche di 3 Land importanti : una sorta di esame per la politica della Merkel. Poi ci saranno le reazioni alle vendite al dettaglio e alla Produzione Industriale Cinese: usciti più bassi dell’atteso e del dato precedente. Il 15 e il 16 marzo il FOMC, con intervento finale della Yellen. Il 18 Marzo è il 3° Venerdì del mese= scadenze tecniche su Azioni, Opzioni, Indici.
 
Stay tuned
 
Autore: Alessandro Busnelli

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