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mercoledì 30 marzo 2016

Dalla Yellen una scossa per le Borse. Rialzo tassi più lontano?


Un risveglio decisamente pimpante quello odierno per le Borse europee che da subito hanno imboccato la via dei guadagni sulla scia della chiusura positiva di ieri a Wall Street, dove l'indice S&P500 si è spinto sui massimi dell'anno. 
I listini europei catalizzano così gli acquisti, mostrando un rialzo di oltre un punto percentuale e l'intonazione positiva coinvolge anche Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo essere rimasto al palo ieri, si spinge in direzione dei 18.500 punti quest'oggi.

I toni da colomba della Yellen piacciono alle Borse

A dare man forte agli acquisti contribuiscono le indicazioni arrivate ieri da un discorso del presidente della Federal Reserve.

Intervenuta all'Economic Club di New York, Janet Yellen ha mostrato dei toni da colomba, spiegando che la maggiore cautela su ulteriori rialzi dei tassi di interesse in America è giustificata.
Alla luce dei rischi per le prospettive di crescita, il numero uno della Banca Centrale americana ritiene sia appropriato procedere cautamente con l'aggiustamento della politica monetaria.

Di fatto il discorso di ieri non ha mostrato elementi di grande novità sia per l'economia che per i mercati finanziari rispetto a quando già segnalato in occasione dell'ultima riunione di politica monetaria.

Calano le probabilità di un rialzo dei tassi Usa nei prossimi mesi

La Yellen ha confermato i toni cauti già utilizzati due settimane fa dal Fomc, lasciando intendere chiaramente che la Fed non ha fretta di inasprire la sua politica.

Di sicuro la Yellen si è mostrata più colomba rispetto ad altri membri della Fed che hanno parlato di recente e che non hanno escluso un incremento del costo del denaro ad aprile.
Una prospettiva che però si allontana con decisione dopo le dichiarazioni della Yellen, tanto che i futures sui Fed fund prezzano al 7% la probabilità di un rialzo dei tassi ad aprile, rispetto al 12% del giorno precedente, mentre la percentuale di giugno scende dal 38% al 31%.

La direzione resta quella del rialzo del costo del denaro, ma non si faranno mosse avventate, sebbene la Yellen ieri non abbia fornito indicazioni sulla tempistica delle prossime strette monetarie.
Un aspetto interessante da sottolineare secondo alcuni analisti è che il numero uno della Fed ieri ha affermato che l'economia americana procede bene, ma la situazione esterna resta difficile.

C'è quindi una doppia spinta positiva: da un lato il buon andamento della congiuntura a stelle e strisce, dall'altro la conferma di un atteggiamento molto accomodante da parte della Fed.

La view degli economisti di Intesa Sanpaolo

Secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo, le dichiarazioni rilasciate ieri dalla Yellen, che hanno evidenziato una chiara cautela nell'aggiustamento della politica monetaria, hanno riportato il baricentro del FOMC nel campo dei "centristi-colombe".
Gli esperti nel loro scenario centrale mantengono un rialzo dei tassi di interesse a giugno, quando una parte dei rischi sottolineati dalla Yellen potrebbe essere meno pronunciati.


C'è da dire che a giugno ci sarà il referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell'Unione europea e questo a detta degli economisti Intesa Sanpaolo complicherà le decisioni del FOMC.
Fonte: News Trend Online

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