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giovedì 24 marzo 2016

C’è valore nel Biotech


Nell’ultimo periodo anche il settore healthcare è stato coinvolto dalla correzione dei mercati. “In realtà da inizio anno ha addirittura sottoperformato gli indici globali”, spiega Michael Sjöström, CFA, Chief Investment Officer di Sectoral Asset Management Group. “In particolare hanno pesato i titoli biotech che hanno sofferto di forti prese di beneficio dopo oltre tre anni di importanti rialzi. La correzione per le azioni biotech è stata ancor più marcata tra le small e mid cap”.

Quali sono quindi le migliori opportunità in questo settore?

Dati i bassissimi rendimenti obbligazionari e la recente correzione sui titoli azionari, probabilmente le migliori opportunità possono essere trovate in azioni.

E da un punto di vista geografico? 

All'interno del settore healthcare, riteniamo che attualmente si possano trovare opportunità sia nei mercati sviluppati sia nei mercati emergenti. Nei mercati sviluppati, i titoli biotech sono scesi a valutazioni molto interessanti. Le società biotech con maggiore capitalizzazione trattano ad un PE del 20% inferiore rispetto a quello dei grandi gruppi farmaceutici, nonostante le ben più elevate aspettative di crescita. In media, i grandi biotech sono scesi a 14 volte gli utili attesi per il 2016, con un tasso di crescita previsto del 15-20% annuo. Le small e mid cap biotech, sebbene più volatili, ora hanno un potenziale di crescita ancor più significativo, in particolare per le aziende con prodotti innovativi in via di approvazione. In alcuni casi selezionati, non mi stupirei di assistere a rialzi anche del 200-300% nel corso dei prossimi dodici mesi.

E per quanto riguarda i Paesi emergenti?

La maggior parte ha vissuto un anno di transizione nel 2015, anche a causa di una crescita della domanda più lenta rispetto al passato (in genere dovuta a transitori motivi economici o normativi/regolamentari). I prezzi di questi titoli hanno subito anche l’impatto negativo dell’avversione generale all’investimento nei paesi emergenti. Tuttavia, i consumatori di healthcare dei paesi emergenti non sono per nulla scomparsi. Al contrario, essi sono vivi e vegeti, desiderosi di spendere sempre di più in beni “superiori”, come l'assistenza sanitaria. A questo proposito, la recente performance poco brillante del settore nei mercati emergenti offre un interessante opportunità di acquisto. Inoltre, una riduzione delle aspettative di rialzo dei tassi da parte della Fed ed il migliorato clima economico e finanziario nelle economie emergenti (con la notevole eccezione di Sud Africa e Brasile) potrebbe comportare un ritorno di fiducia da parte degli investitori globali.

Quali sono i vostri consigli per gli investimenti e quali i prodotti che Sectoral offre a coloro che vogliono investire in questo settore?

Si consiglia di sfruttare la recente volatilità per investire in titoli di società di piccole e medie dimensioni del settore healthcare nei mercati sviluppati, nonché in società healthcare operanti nei mercati emergenti. La SICAV Variopartner Sectoral Emerging Markets Healthcare Fund offre un'esposizione a queste interessanti opportunità.


Daniel Settembre



Tratto da ITFORUM NEWS, clicca qui per leggere gli altri articoli:http://news.itforum.it/redazione/

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