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venerdì 25 marzo 2016

Bond News: Euromacro


Diverse le cifre macroeconomiche pubblicate ieri.
L'indice Gfk che misura la fiducia dei consumatori in Germania si attesta nel mese di aprile a 9,4 punti, in calo dai 9,5 punti della rilevazione precedente e a fronte di attese pari a 9,5 punti.
L'Ufficio Federale di Statistica Destatis ha reso noto che i prezzi alle importazioni in Germania nel mese di febbraio sono diminuiti dello 0,6% su base mensile e sono scesi del 5,7% su base annuale.
Le attese degli analisti erano fissate su un decremento mensile pari allo 0,3% e di un decremento annuo del 5,1%.
In Francia la fiducia degli imprenditori è stabile a marzo: l'indicatore sulla fiducia negli affari si attesta a 101 punti in calo rispetto alla rilevazione precedente e inferiore alle attese degli analisti entrambe fissate su un indice pari a 103 punti.
Le misure decise dal Consiglio direttivo della BCE nel corso della riunione del 10 marzo mirano al perseguimento dell'obiettivo di stabilità dei prezzi.

Questo insieme articolato di misure, che sfrutterà le sinergie tra i diversi strumenti, è stato calibrato per conseguire un ulteriore allentamento delle condizioni di finanziamento, stimolare l'offerta di nuovi crediti e quindi rafforzare il vigore della ripresa dell'area dell'euro e accelerare il ritorno dell'inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento.
La ripresa economica nell'area dell'euro sta infatti proseguendo, anche se a ritmi inferiori a quelli attesi agli inizi dell'anno sulla scia dell'indebolimento del contesto esterno. Dalla verifica incrociata degli esiti dell'analisi economica con le indicazioni derivanti dall'analisi monetaria è dunque emersa la necessità di un ulteriore stimolo monetario che si è poi tradotto in una riduzione del tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema di 5 punti base, allo 0,00 per cento, e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale di 5 punti base, allo 0,25 per cento.

Il tasso sui depositi presso la banca centrale è stato ridotto di 10 punti base, al -0,40 per cento. In secondo luogo, il Consiglio direttivo ha deciso di ampliare gli acquisti mensili nel quadro del programma di acquisto di attività portandoli da 60 a 80 miliardi di euro. In terzo luogo, il Consiglio direttivo ha deciso di includere obbligazioni investment grade denominate in euro emesse da società non bancarie situate nell'area dell'euro per gli acquisti regolari nel quadro di un nuovo programma di acquisto di attività del settore societario.

Come quarta misura il Consiglio direttivo ha deciso di introdurre, a partire da giugno 2016, una nuova serie di quattro operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT II), ciascuna con scadenza a quattro anni. Queste nuove operazioni rafforzeranno l'orientamento accomodante della politica monetaria della BCE e potenzieranno la trasmissione della politica stessa, incentivando ulteriormente l'erogazione di credito bancario all'economia reale.
In Italia l'Istat ha reso noto che a gennaio il fatturato dell'industria, al netto della stagionalità, registra un incremento dell'1,0% rispetto a dicembre 2015, con variazioni positive sia sul mercato interno (+1,2%) sia su quello estero (+0,4%).

Per gli ordinativi totali, si registra un incremento congiunturale dello 0,7%, con variazioni positive per gli ordinativi interni (+0,6%) e per quelli esteri (+0,8%).
In Italia l'Istat ha reso noto che a gennaio 2016 l'indice destagionalizzato del valore delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) presenta una variazione nulla rispetto a dicembre 2015.
Nella media del trimestre novembre 2015-gennaio 2016, il valore delle vendite registra una variazione negativa dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.L'indice grezzo del valore del totale delle vendite diminuisce dello 0,8% rispetto a gennaio 2015.L'indice in volume delle vendite al dettaglio registra una variazione nulla rispetto a dicembre 2015, mentre presenta una variazione negativa rispetto a gennaio 2015 (-1,6%).Nel trimestre novembre 2015 gennaio 2016 il volume delle vendite registra una diminuzione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.
L'Istat ha reso noto che, rispetto al mese precedente, a febbraio 2016, rispetto al mese precedente, le esportazioni sono in crescita (+3,3%) e le importazioni pressochè stazionarie (+0,1%).

Il surplus commerciale (+2.616 milioni) è di poco inferiore rispetto allo stesso mese del 2015 (+2.787 milioni).L'incremento congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue coinvolge tutti i raggruppamenti principali di beni, con l'eccezione dell'energia (-27,2%). I beni strumentali (+5,6%) e i prodotti intermedi (+4,0%) registrano la crescita più sostenuta.La ripresa dell'export a febbraio 2016, dopo la marcata flessione registrata nel mese precedente (-6,2%), si traduce in una dinamica congiunturale su base trimestrale debolmente negativa (-0,6%) ma che risulta positiva (+0,4%) al netto della componente energetica (-22,2%).

Soltanto i beni di consumo non durevoli (+3,7%) sono in marcata espansione. A febbraio 2016 il surplus nell'interscambio di prodotti non energetici (+4,3 miliardi) è in diminuzione rispetto a febbraio 2015 (+5,1 miliardi)
In Gran Bretagna l'ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di febbraio un decremento dello 0,4% su base mensile, risultando lievemente superiori alle attese degli analisti, fissate su un indice pari a -0,7%, in netto peggioramento rispetto alla rilevazione precedente (+2,3%).

Su base annuale le vendite hanno registrato una crescita pari al 3,8% dal +5,4% della rilevazione precedente. L'indice (esclusa la benzina) e' diminuito dello 0,2% su base mensile (atteso -1% m/m). Su base annuale l'indice, esclusa la benzina, ha mostrato un incremento del 4,1% (aspettative +3,4% a/a), dal +5,1% della rilevazione precedente.
In Gran Bretagna la Confederation of British Industry (CBI) ha annunciato che l'indice relativo alle vendite al dettaglio e' risultato pari a 7 punti in marzo, in calo dai 10 punti rilevati in febbraio e al di sotto delle attese fissate su un indice sempre pari a 15 punti.
Aste in Italia:
- Nell'asta odierna del CTZ con scadenza marzo 2018 (Isin IT0005175366) sono stati collocati titoli per 3 miliardi di euro.

Il rendimento è salito al -0,063% lordo dal -0,117% dell'asta di fine gennaio. Il bid to cover è stato pari a 1,69.
In calo i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 228.564 miliardi di euro, dai 233.243 milioni della lettura precedente.
Salgono a 79 milioni di euro i prestiti marginali dai precedenti 53 milioni di euro.
Spread BTP/Bund a 112 punti base nel primo pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all'1,29%.
In rialzo i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future sale a 162,97 punti (+0,14%) ed il Bobl future si attesta a 130,93 punti (-0,02%).
(CC)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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