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giovedì 24 marzo 2016

A Wall Street la salute è soltanto apparente


Analogamente a quanto occorso in seguito agli attentati di Parigi e di Tolosa, il mercato azionario reagisce con compostezza ai sanguinosi eventi di ieri mattina. A riprova del fatto che una reazione drammatica e scomposta è concepibile soltanto se la tendenza di fondo è negativa. Il terrorismo non è fattore determinante, se risulta occasionale e non tale da mutare la vita di tutti i giorni. In Israele gli attentati sono una triste costante quotidiana, eppure la borsa di Tel Aviv è raddoppiata dai minimi del 2008. Alla fine, l'analisi tecnica è tutto ciò che occorre per tentare di avere visibilità sulle prospettive future dei mercati finanziari.

A tal proposito, non si può fare a meno di dare un'occhiata all'andamento dell'indice più rappresentativo delle borse europee: il MSCI Euro. Come si ricorderà, la sintesi delle prime 120 società dell'Eurozona ha incocciato un anno fa contro una consistente barriera in area 1200 punti: qui convergeva la trendline "madre" che connette i massimi del 2000 e del 2007; e sempre qui si scorgevano ben quattro distinte proiezioni di lungo periodo. Era obiettivamente difficile ipotizzare un breakout. Da lì partì il nostro progressivo disimpegno dal mercato azionario...

Quel test fatale indusse un ribasso, inizialmente contenuto dai supporti, prima dell'abbattimento di inizio anno. Il rimbalzo delle ultime settimane appare per il momento un esemplare pull-back: con le quotazioni ancora distanziate rispetto alla trendline precedentemente abbattuta, e al fascio di medie mobili. Il MSCI Euro può ancora salire di un 4% dai correnti livelli, senza mettere in discussione la tesi dominante.

Wall Street è apparentemente più in salute: basterebbe una crescita a singola cifra percentuale per raggiungere nuovi massimi storici. Tuttavia è il caso di notare come, dai massimi assoluti, l'azione mediana dello S&P500 disti tuttora il 16%. La distorsione percettiva più volte denunciata, è ancora all'opera.


Gaetano Evangelista
www.ageitalia.net

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