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lunedì 29 febbraio 2016

Warren Buffett: 5 consigli dalla sua lettera agli azionisti


Warren Buffett ha pubblicato la sua ultima lettera agli investitori in un anno che vede la sua società, Berkshire Hathaway, chiudere un 2015 con una doppia andatura: sul mercato perde il 12% ma sui conti fa il record di utili. Ma l'allegro e perennemente ottimista miliardario parla anche di altro.
Di molto altro.

L'economia Usa è OK

Come detto l'85enne oracolo di Omaha non ha dubbi sul fatto che, anche se attualmente si guarda con un certo timore all'andamento economico, Washington non deve farsi spaventare: anche un Pil al 2% sul lungo periodo produce ottimi frutti.

Inoltre è di particolare importanza considerare anche un altro fattore: il 2016 è anno di elezioni presidenziali e durante la campagna elettorale i candidati, per ovvi motivi, evidenziano con enfasi tutti i problemi che affliggono la nazione creando anche ansia e pessimismo sul futuro.
Nulla di più sbagliato: secondo il pensiero di Buffett ciò che dev'essere fatto è creare una rete di sicurezza maggiore e provvedere alle necessità di chi è senza lavoro e di chi nonostante i propri talenti, non riesce a trovarlo a causa dei venti negativi sul mercato. 

La successione

Altro problema particolarmente spinoso è quello, da tempo dibattuto, della sua successione.

Nessuno è eterno e Buffett ha ormai 85 anni per questo motivo la lettera agli azionisti è stata colta come l'ennesima occasione per tranquillizzare gli azionisti sul fatto che i vertici non subiranno alcuno scossone al momento della dipartita del suo fondatore: il dopo-Buffett vede già pronti un presidente, un amministratore delegato e vari manager divisi ognuno per il proprio settore di competenza.

I rischi

Sempre restando sul fronte Berkshire, Buffett ha sottolineato come ci siano in atto dei cambiamenti da affrontare in futuro.

In realtà non riguardando direttamente l'azienda bensì i mutamenti, soprattutto climatici, che stanno avvenendo nel mondo, mutamenti che, causando disastri, potrebbero influire in futuro sui conti dell'azienda particolarmente esposta sul fronte assicurativo, ramo particolarmente caro a Buffett.
Ma non è solo il clima un fattore da monitorare, anche eventuali attacchi di diversi tipi che possono andare da quello terroristico, più ovviamente atteso fino ad arrivare a uno nucleare o chimico. Il mondo sta cambiando e l'unico modo di sopravvivere è adattarsi e restare guardinghi.

I numeri

Come detto l'anno della Berkshire è stato caratterizzato da due elementi in teoria contraddittori e cioè una perdita sull'azionario del 12% e un record sui conti.

Tradotto in cifre quest'ultima voce vede un utile netto del quarto trimestre pari a +32% ovvero 5,48 miliardi di dollari, cifra che, allargando il focus all'intero anno si trasforma in utili per 24,08 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai precedenti 19,87 miliardi di dollari del 2014. Per quanto riguarda eventuali nuove acquisizioni i "grandi elefanti" tanto cari a Buffett, sempre pronto a collaborazioni e fusioni, sembrano essersi dati alla fuga: nessuna novità all'orizzonte.

Anche eprchè, ha tenuto a precisare "l'oracolo" che la sua strategia al momento è quella di evitare Opa ostili:
"Negli affari è come nella vita, meglio andare dove si è i benvenuti"

Le azioni

Alcuni dei soci hanno criticato alcune partecipazioni della Berkshire in società che non stanno attraversando il migliore die loro periodi.

I nomi più eclatanti sono quelli di American Express e IBM in calo rispettivamente del 26% e del 14% nel 2015, protagonisti di quelli che in molti chiamano i 4 pilastri di Buffett e che comprendono anche Coca-Cola e Wells Fargo. Ma il grande vecchio ha avuto una risposta anche per queste critiche; fiducia ribadita pienamente negli investimenti con una motivazione estremamente “buffettiana”:
"In Berkshire, noi preferiamo avere una quota non di controllo ma sostanziale di un'ottima società piuttosto che possedere il 100% di una mediocre.

Meglio avere un interesse parziale su un diamante, con la possibilità, un giorno, di poterlo avere tutto, che essere proprietari di uno zircone".


Fonte: News Trend Online

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