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lunedì 22 febbraio 2016

Piazza Affari: altra giornata di passione


Altra giornata di passione per Piazza Affari, dove a dominare la scena è sempre la volatilità. FtseMib archivia la seduta cedendo l’1.16%.
Ancora sotto pressione i titoli del comparto bancario dominati ancora dall’incertezza e speculazioni. Alcune azioni hanno violato dei livelli di guardia importanti, tra cui Unicredit(-3.40 %; 3,20 euro) che con la rottura di quota 3,30 ha modificato nuovamente lo scenario grafico ed ora se i corsi non dovessero trovare la forza di reagire, si consiglia di monitorare il supporto chiave a 2,90 euro, la cui rottura spedirà il titolo a 2,67 euro (area 2,43 secondo target).

Mandati in fumo i 2/3 dei precedenti guadagni. Il titolo in sei mesi ha ceduto circa il 50%; il 75% in 5 anni; l’88% dal 2000 ad oggi, performance da segmento AIM (dove la maggior parte dei titoli hanno ceduto oltre i 2/3 del proprio valore e che raschiano il fondo del barile). Intesa Sanpaolo (-2.0%) limita le perdite ma archivia la seduta sotto quota 2,34 euro.
Una stabilizzazione dei prezzi sotto questo riferimento aprirà le porte al test di area 2,20 euro. Ubi Banca (-1.90%) che negli ultimi tempi è diventata l’ombra di Unicredit (come se volessero fondersi), è esposta al rischio di nuove ricadute che potrebbero riportare i corsi sul supporto critico in area 3 euro. Credem (-1.50%) riduce i danni ma scende sotto il livello di guardia posizionato a 5,95 euro.

Questa violazione ha permesso al titolo di portarsi fino 5,54 euro, ad un passo dal supporto a 5,53 euro, la cui violazione proietterà i corsi fino a 5,35 euro (primo target). Lo scenario migliorerà solo oltre 6,75 euro. Mediobanca (-0.80%) stazione ancora al di sotto di quota 6 euro, regna ancora un clima di incertezza e precarietà.
Nelle prossime sedute potremmo assistere ad un ritorno dei corsi a quota 5,74 euro.
Cedono alle vendite anche altri titoli del comparto, che non hanno ancora violato i livelli di guardia ma che si trovano in un trend discendete e lontani da significative resistenze: Bca Pop Emilia Romagna (-6%); Bco Popolare (-3.50%); Bca Pop Milano (-2.50%); Bca Generali (-1.50%); Finecobank (-1.10%); Bca Finnat (-0.50%).

Bca Mediolanum archivia la seduta in parità, Bca Ifis +0.40% e Bca Sistema in progresso del 2%.
Sul resto del listino c’è da segnalare la buona performance di Mediaset (+3.40%) che ha beneficiato di indiscrezioni in base alle quali la francese Vivendi avrebbe presentato un’offerta del controvalore di 900 milioni di euro per il controllo di Mediaset Premium. La prima resistenza chiave è posizionata a 3,35 euro; oltre questo ostacolo ci sarà la possibilità di assistere ad un allungo fino a 3,50 euro (primo target).

Tra i principali rialzi Olidata (+15.70%); Bio On (+13.20%); Brioschi (+10.40%); Mondo Tv (+6.30%); Rcs (+5.90%); Saras (+2.20%); Tod’s (+1.10%); Prysmian (+1.30%). In pesante ribasso Landi Renzo (-7.0%) dopo i rialzi delle precedenti sedute; Cementir (-5.80%); Fincantieri (-5.60%); Saipem (-4.50%) che continua a soffrire il peso del calo del petrolio; Astaldi (-3.10%) e Telecom (-3.30%).
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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