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martedì 23 febbraio 2016

Le sorprese macro condizioneranno i listini azionari


Il "rumore" che circonda i mercati continua ad essere assordante. Si parla di un po' di tutto: della ripresa che stenta a ripartire, e che anzi, stando alle prime letture dei PMI manifatturieri, registra inquietanti passi indietro; dell'andamento degli utili dei colossi bancari, e del rischio sempre più concreto che il Regno Unito possa abbandonare l'Unione Europea (una possibilità che Citi stima ora al 30-40%).
Il nervosismo è palpabile, e ciò produce sedute dal saldo in valore assoluto sempre considerevole: a Piazza Affari una performance giornaliera superiore al 2.5%, prescindendo dal segno, è stata registrata in ben 10 delle ultime 15 sedute. Prima d'ora l'unico precedente risale ad ottobre 2008, e si rivelò tutt'altro che felice.
Ma nell'immediato il parallelo con quella stagione appare improbabile.

Piazza Affari ha ceduto quasi il 30% negli ultimi nove mesi, zavorrata da un flusso di dati macroeconomici che ha deluso le aspettative, orientando una riconsiderazione del valore che l'ha condotta ai livelli più bassi degli ultimi due anni e mezzo. Il rimbalzo degli ultimi giorni ha riportato la tendenza di breve periodo in posizione rialzista, e crediamo che lo sforzo avrà modo di proseguire nelle prossime settimane; pur fra alti e bassi.
Il motivo ancora una volta è da ricondurre al CESI (Citi Economic Surprise Index), sceso su livelli sufficientemente bassi da rendere fondata la convinzione che qualunque dato possa essere ora fornito al mercato, sarà accolto adesso con maggiore benevolenza.

La sensazione oltretutto è che il nostro listino, massacrato in particolar modo dall'inizio dell'anno, possa per un periodo di tempo tornare a sovraperformare le omologhe europee: il grafico mostra il rapporto fra indice MIB ed indice DAX, e la differenza fra i CESI di Italia e Germania. La correlazione è evidente.
Sicché, una svolta verso l'alto da parte dello spread sui CESI, abbozzata la passata ottava, prometterebbe di premiare relativamente il nostro listino rispetto a Francoforte.

Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.
Autore: Gaetano Evangelista Fonte: News Trend Online

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