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venerdì 26 febbraio 2016

Il rimbalzo non modifica lo scenario di Piazza Affari per ora


Dopo due giornate consecutive di ribassi, le Borse europee hanno dato vita ad un bel rimbalzo ieri, chiudendo gli scambi in progresso. Il Dax30 ha guadagnato l'1,79%, preceduto dal Cac40 e dal Ftse100 che sono saliti rispettivamente del 2,24% e del 2,48%.

Al Ftse Mib serve la riconquista dei 17.500

In luce verde anche Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 17.104 punti, con un rialzo del 2,3%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.197 e un minimo a 16.877 punti.


Come da attese il mercato è riuscito a rimbalzare oggi, ma nella rubrica di ieri avevamo segnalato che un eventuale recupero non avrebbe dovuto incantare. Confermiamo questa indicazione dal momento che il Ftse Mib si mantiene per il momento al di sotto dell'area dei 17.500 da cui è stato respinto già in due occasioni nel mese di marzo.
Spunti rialzisti più solidi e convincenti si avranno proprio con la rottura dei 17.500 punti, oltre i quali si potrà guardare al primo obiettivo di area 18.000.

L'eventuale superamento anche di questo livello aprirà le porte ad apprezzamenti in direzione dei 18.500 punti e dei 19.000/19.200 punti in un secondo momento.
Fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sotto di area 17.500 sarà probabile assistere ad una prosecuzione della fase laterale in atto.
In tal caso il primo sostegno da monitorare è quello in area 17.000, rotta la quale l'attenzione andrà rivolta al sostegno dei 16.700 prima e dei 16.500 in seguito.
Con l'abbandono confermato di questa soglia il Ftse Mib proseguirà la sua discesa verso i 16.000 punti, con eventuali approdi sui recenti minimi di periodo in area 15.800/15.700.
Alla luce di quanto fino ad ora esposto, suggeriamo di non procedere all'apertura di nuove posizioni long prima del superamento di area 17.500, preservando piuttosto con adeguati stop quelle eventualmente già in essere.

I market movers in America e in Europa

Per oggi in America sul fronte macro si conoscerà la seconda lettura del PIL del quarto trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,5%, in frenata rispetto allo 0,7% dell'indicazione preliminare e ancor più in confronto al 2% dei tre mesi precedenti.
Per i redditi personali di gennaio si stima un rialzo dello 0,4% rispetto allo 0,3% di dicembre, mentre le spese al consumo sono viste in salita dello 0,3% dalla rilevazione sulla parità del mese precedente e l'indice PCE core è atteso in progresso dello 0,1% rispetto alla variazione nulla di dicembre.
In calendario anche il dato finale della fiducia Michigan di febbraio visto a 91 punti, in rialzo rispetto ai 90,7 dell'indicazione preliminare.


Da segnalare un discorso di Lael Brainard, presidente della Fed di San Francisco, oltre al quale prenderà la parola Jerome Powell, membro della Fed.
In Europa domani si conoscerà la fiducia economica di febbraio vista in calo da 105 a 104,5 punti, mentre la fiducia delle imprese dovrebbe passare da -3,2 a -3,5 punti e quella relativa ai servizi da 11,6 a 11,2 punti.
Da seguire anche il dato finale della fiducia dei consumatori che a febbraio è vista in recupero a -6,7 punti rispetto ai -8,8 dell'indicazione preliminare, ma in peggioramento in confronto ai -6,3 punti di gennaio.
In Germania è attesa l'inflazione preliminare di febbraio vista in positivo dello 0,5% rispetto al calo dello 0,8% precedente, mentre quella armonizzata dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,6% contro la flessione dello 0,9% di gennaio.
In Francia si guarderà al dato finale del PIL del quarto trimestre visto in positivo dello 0,2% in linea con la lettura preliminare, mentre le spese per consumi a gennaio dovrebbero mostrare un rialzo dello 0,4% rispetto allo 0,7% precedente.


Per oggi è atteso l'aggiornamento da parte di Moody's del rating della Grecia e della Germania.

I titoli da monitorare a Piazza Affari

A Piazza Affari sono attesi i risultati preliminari dell'esercizio 2015 di ENI e i conti dello scorso anno di Olidata. 
Domani si riunisce il Cda di Biesse per l'approvazione del piano industriale relativo al triennio 2016-2018 e si segnala ance un'assemblea di Intesa Sanpaolo per il via libera al nuovo Statuto.
Da seguire l'asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti BTP con scadenza nel 2020 per un importo compreso tra 1,75 e 2,25 miliardi di euro, mentre per quelli con scadenza nel 2026 l'ammontare è racchiuso tra 3,5 e 4 miliardi di euro.
In asta anche i CCTeu con scadenza nel 2022 per un importo tra 1,5 e 2,2 miliardi di euro.    
Fonte: News Trend Online

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