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martedì 23 febbraio 2016

Deutsche Bank: le paure adesso arrivano dalla Germania


L'atmosfera si carica di tensione e lo si può capire facilmente proprio perché ciò che è nell'aria non viene detto apertamente a parole.

I sospetti 

Ecco allora che a far serpeggiare il sospetto di un problema molto grosso è il quotidiano tedesco Handelsblatt che sottolinea come, anche solo per non creare il panico tra azionisti e investitori in un mercato estremamente volatile, la situazione della prima banca tedesca sia vagliata attentamente in privato dal governo tedesco assillato dal vaso di Pandora che la banca rappresenta per la Germania, l'Europa e, forse il mondo e i modi (pochissimi) per riuscire a foraggiarla come fatto in passato.

Da tempo ormai il vecchio detto delle Too big to fail è in bilico ed ormai da altrettanto tempo non è più un assioma, ancora di più per gli istituti di credito europei i quali risultano ancora di più in una situazione particolarmente complessa e delicata, complice le mani legate degli stati con le nuove regole del bail in, nonché lo statuto della stessa Bce che non ha le mani libere di una Fed o l'onnipotenza (apparente) di una BoJ.

Bail in sotto accusa

In realtà l'intervento dello stato, unico vero garante negli anni del sistema bancario tedesco, arriverebbe solo dopo che azionisti, obbligazionisti e correntisti abbiano coperto per lo meno l'8% delle passività registrate ma che per Deutsche si traduce in una cifra pari a 130 miliardi di euro.

Per questo motivo la paura di conseguenze sistemiche in caso di problemi seri o di una destabilizzazione dell'istituto si stanno moltiplicando. La parola default è troppo grossa per Deutsche ma è certo che se non altro un punto interrogativo grande almeno quanto lei è più che normale che si crei tra gli osservatori e soprattutto tra gli operatori.
L'Europa ha deciso requisiti patrimoniali che per Deutsche sono al limite e che nel 2019 saranno ancora più stringenti e allora, se non sarà fatto qualcosa di radicale nel frattempo, il vero problema esploderà. Per quanto riguarda la Deutsche Bank il livello del valore azionario è crollato al minimo negli ultimi dieci anni rendendo difficile riuscire a trovare nuovi capitali.

La fiducia come punto di forza

Il suo punto di forza è stato nella solidità del suo nome e ancora di più del governo che la proteggeva, una solidità che adesso non è più granitica come prima tanto da portare i vertici, sia della banca stessa che del governo tedesco a dover pubblicamente rassicurare tutti circa la possibilità dell'istituto di onorare i suoi debiti.

Da qui il sospetto che serpeggia tra i rappresentanti del dicastero dell'Economia tedesca: allentando i requisiti richiesti dal bail in o comunque le regole che anche in Italia fanno molto discutere si avrebbe un rasserenamento dei mercati ma anche la violazione delle stesse regole che la Germania ha imposto con la forza agli altri.

La Recessione 

Quello che si sta verificando per la banca, invece, non è una rarità in un sistema di credito che è avvezzo alla speculazione anche troppo azzardata e che ormai da tempo ha dimenticato il ruolo di istituzione che protegge i risparmi a favore di una fabbrica che in qualsivoglia modo deve farli fruttare a maggior ragione in un ambito in cui il rendimento da tempo è ormai tarato intorno allo zero.

Il Tallone d'Achille in questo caso si chiama costi legali, quelli legati alle tante, troppe truffe di cui è stata riconosciuta colpevole o per cui la banca si trova a ncora in fase di giudizio, spese che dureranno ancora anni e che non faranno altro che zavorrare ulteriormente i conti già malati a causa di incertezze il cui nome è derivati, altra spada di Damocle presente in molte banche.
E ancora in questo caso il fattore fiducia, basilare con le banche, potrebbe venir meno inficiando anche i suoi conti. Ulteriormente. Purtroppo contro la Deutsche si è verificato il peggiore degli eventi e cioè la nascita di dubbi, motivati o meno che siano, proprio in contemporanea alla sempre maggiore presa di coscienza di una nuova recessione mondiale in arrivo.


Fonte: News Trend Online

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