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lunedì 29 febbraio 2016

Dax nelle grinfie dell’Orso

L’inizio del 2016 dei mercati internazionali ha messo a dura prova le coronarie degli investitori e la volatilità sembra essere l’unica certezza del momento. Il Dax non si è sottratto a questa logica e ha iniziato il 2016 con un clamoroso gap down ben visibile anche sul grafico settimanale, evento non certo comune e che evidenzia in modo chiaro la forza del movimento in atto.


Fonte: Piattaforma NextGeneration di CMC Markets; Febbraio 2016

Nell’immagine abbiamo caricato l’Atr a 14 periodi, un indicatore che misura la volatilità del mercato, il quale in modo non casuale ha visto una decisa impennata dopo i massimi che sono stati toccati nel mese di aprile 2015. Sembra difficile che il mercato possa riprendere una stabile spinta rialzista fino a quando la volatilità non sarà scesa ai livelli di un anno fa, quando il Dax fece registrare ben 10 settimane consecutive di continui e stabili rialzi che lo portarono fino a quota 12400. Da allora il quadro è decisamente cambiato e la correzione a cui abbiamo assistito nella seconda metà del 2015 ha azzerato completamente i guadagni precedentemente conseguiti.
Un esercizio molto utile è proprio quello di analizzare separatamente queste fasi su un grafico giornaliero, avvalendoci del supporto dei livelli di Fibonacci, una media mobile a 200 periodi e un indicatore Rsi a 10 periodi.


Fonte: Piattaforma NextGeneration di CMC Markets; Febbraio 2016

Molto importante da notare è il comportamento dell’Rsi ed evidenziare le divergenze, che hanno coinciso con punti significativi di inversione del trend precedentemente in atto. Da evidenziare come tra ottobre 2014 e aprile 2015 non si siano generati significativi gap all’interno del grafico. Interessante anche il fatto che la media mobile a 200 periodi abbia agito come supporto e la sua rottura ad agosto abbia sancito in modo inequivocabile l’inizio della fase Orso.


Fonte: Piattaforma NextGeneration di CMC Markets; Febbraio 2016

Un livello chiave è stato quello di area 9.300 che tra agosto e settembre è stato testato per ben 2 volte e ha retto l’urto ribassista, generando un doppio minimo da cui è partito un impulso rialzista che è durato fino a novembre, riportando il prezzo al di sopra della media mobile a 200 periodi.


Fonte: Piattaforma NextGeneration di CMC Markets; Febbraio 2016

Il successivo impulso ribassista è stato molto violento e dopo aver ritestato una seconda volta la resistenza posta a 9.300, l’ha definitivamente rotta toccando il minimo di 8.695 da cui si è generata una reazione che per il momento può essere considerata solo come un pullback di breve periodo, considerando che è rimasto aperto in gap a quota 9.000 che nel breve potrebbe essere colmato. In quel caso è consigliabile mantenere gli occhi incollati al grafico in attesa di una divergenza rialzista e le orecchie rivolte verso Francoforte da dove il 10 marzo potrebbero arrivare aggiornamenti importanti.

A cura di Giorgio Benetti, Analista di CMC Markets
www.cmcmarkets.it/market-analysis
 
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Tratto da ITFORUM NEWS, clicca qui per leggere gli altri articoli:http://news.itforum.it/redazione/

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