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lunedì 29 febbraio 2016

A Piazza Affari serve ora lo sprint per lo slancio decisivo


L'ultima seduta del mese di febbraio è stata vissuta a due facce dalle Borse europee che hanno perso terreno nella prima parte della seduta, salvo poi risalire la china e virare in positivo, per poi chiudere gli scambi in maniera contrastata. A fine sessione il Ftse100 si è fermato a ridosso della parità con un frazionale rialzo dello 0,02%, mentre il Cac40 si è apprezzato dello 0,9%, diversamente dal Dax30 che è sceso dello 0,19%.

Ftse Mib: necessarie conferme oltre i 17.500/17.600

Conclusione positiva a Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 17.623 punti, con un vantaggio dello 0,8%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.642 e un minimo a 17.220 punti.
L'indice è riuscito a dare un seguito al rialzo di venerdì scorso e dopo ave ceduto il passo ad alcune prese di profitto, ha cambiato direzione di marcia, spingendosi in avanti e arrivando a chiudere gli scambi al di sopra dei recenti massimi in area 17.500/17.600.
Se il Ftse Mib riuscirà a confermarsi al di sopra di questi livelli, potrà allungare il passo in direzione dei 18.000 punti.

Oltre questa soglia ci sarà spazio per un'estensione verso i 18.500 punti prima e i 19.000/19.200 in un secondo momento.
Eventuali ritorni al di sotto dei 17.500 punti potrebbero favorire nuove incursioni ribassiste che troveranno un primo supporto in area 17.200, ma il sostegno più rilevante è in area 17.000.
La perdita di questo livello porterà ad un test dei 16.800/16.700, sotto cui la discesa proseguirà in direzione dei 16.500 punti, senza escludere estensioni ribassiste fin verso i 16.000/15.800 nella peggiore delle ipotesi.


Il mercato vede migliorare leggermente la sua intonazione, ma manca ancora lo sprint giusto che permetta di mettere a segno un rialzo più corposo e degno di nota. Prevale ancora un clima di attesa in vista dell'appuntamento con la BCE e ancor prima dei dati macro che saranno diffusi nelle prossime giornate. 

I market movers in America e in Europa

Domani in America si conoscerà l'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa.

In agenda il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di febbraio, oltre alle spese per costruzioni che a gennaio dovrebbero salire dello 0,5% rispetto allo 0,1% precedente. L'indice ISM manifatturiero di febbraio dovrebbe aumentare da 48,2 a 48,8 punti.
Da segnalare un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York, mentre sul versante societario saranno diffusi i risultati trimestrali di Medtronic che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 1,06 dollari.

Per la trimestrale di Dollar Tree si stima un eps pari a 1,07 dollari.
In Europa sarà diffuso il dato sulla disoccupazione che a gennaio è atteso invariato al 10,4%. Per il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di febbraio si stima una conferma della lettura preliminare a 51 punti rispetto ai 52,3 di gennaio.
Lo stesso dato in Francia dovrebbe risultare pari a 50,3 punti, in linea con l'indicazione preliminare e al di sopra dei 50 punti di gennaio.

In Germania il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di febbraio è visto a 50,2 punti, in frenata rispetto ai 52,3 della versione definitiva di gennaio. Sempre in terra tedesca è atteso il tasso di disoccupazione che a febbraio dovrebbe essere confermato al 6,2%.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si conosceranno i risultati del 2015 di Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Campari, Luxottica, It Way e Moleskine.


Da seguire anche Fca in attesa dei dati sulle immatricolazioni di auto in Italia con riferimento al mese di febbraio.
Fonte: News Trend Online

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