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lunedì 29 febbraio 2016

A Piazza Affari la svolta è ormai dietro l'angolo


La scorsa settimana si è chiusa bene per le Borse europee che sono riuscite a guadagnare ancora terreno prima del week-end. Il Ftse100 si è apprezzato dell'1,38%, preceduto dal Cac40 e dal Dax30 che hanno guadagnato rispettivamente l'1,56% e l'1,95%.
Meglio di tutti è riuscita a fare Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 17.483 punti, con un rialzo del 2,22%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.549 e un minimo a 17.253 punti.
Positivo il bilancio settimanale per la seconda volta consecutiva, visto l'indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha guadagnato il 3,39% rispetto al close del venerdì precedente.

Ftse Mib di nuovo alle prese con l'ostacolo dei 17.500

L'indice ha vissuto una settimana a due facce visto che nelle prime due sedute ha cercato di riconquistare l'area dei 17.500 punti, salvo accusare una pesante flessione che lo ha spinto fin poco sotto i 16.600.

Da questo livello si è avuto un bel recupero che ha riportato i corsi ad un soffio da quota 17.500 in chiusura di settimana. Rispetto alle prime settimane dell'anno, il clima sui mercati appare meno teso, per quanto la volatilità si confermi ancora elevata e questo impedisce di dare vita a dei recuperi duraturi e degni di nota almeno per il momento.
Segnali positivi per il Ftse Mib arriveranno con il superamento deciso dei 17.500/17.600, evento che porterebbe ad un rapido test di area 18.000.

Oltre questo livello ci sarà spazio per apprezzamenti in direzione dei 18.500 prima e dei 19.000/19.200 in un secondo momento.
Per ora non indichiamo obiettivi di prezzo più elevati, vista anche la relativa distanza di quelli segnalati e considerato il quadro di incertezza che sottende ancora il mercato.
Al ribasso il primo sostegno da monitorare è quello in area 17.200/17.000, violata la quale il Ftse Mib potrebbe accusare nuovamente un rapido scivolone verso i 16.600/16.500.

Il cedimento di questo sostegno aprirà le porte a ripiegamenti più marcati verso i 16.000 punti, con eventuali estensioni ribassiste in direzione dei 15.800/15.700 nella peggiore delle ipotesi.
Al momento siamo più propensi ad ipotizzare un'evoluzione positiva del mercato in avvio della prossima settimana, ma non ci sbilanciamo in attesa di segnali di forza che arriveranno in primis con la rottura dei 17.500/17.600 e ancor più con lo sfondamento di area 18.000.

I market movers in America e in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana sul fronte macro Usa si segnala l'indie home pending sales, relativo cioè alle vendite di case con contratti in corso, che con riferimento al mese di gennaio dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,8% rispetto allo 0,1% precedente.

Per l'indice Chicago PMI di febbraio si stima un clao da 55,6 a 54 punti.
In Europa sarà diffuso il dato preliminare dell'inflazione che a febbraio dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,1%, in linea con la lettura precedente, mentre per la versione "core" è atteso un rialzo dello 0,9%, anche in questo in linea con la rilevazione di gennaio.
In Germania si conosceranno i prezzi import che a gennaio dovrebbero mostrare una contrazione del 3,4%, in peggioramento rispetto al calo del 3,1%, mentre le vendite al dettaglio a gennaio sono viste in salita dello 0,1%, rispetto al calo dello 0,2% precedente.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno diffusi i conti dell'esercizio 2015 di Sogefi, Banco di Sardegna e Primi sui Motiri, mentre A.S.Roma, S.S.Lazio e Digital Bros alzeranno il velo sui conti del primo semestre dell'esercizio 2015/2016.

Da segnalare anche Saras che presenterà i risultati preliminari dell'esercizio 2015
Fonte: News Trend Online

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