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venerdì 13 gennaio 2017

Sentiment perde colpi

Ieri abbiamo avuto una ulteriore serie di dati positivi da EU, e migliori da Asia. Questo, dopo l’insediamento di Trump, senza novità su aspettative elevate, ha innescato un ampliamento della delusione, di riduzione dell’ottimismo su nuova politica USA. Quindi più che un disappunto su quanto presentato, deluse le aspettative, eccessive. E dopo la vittoria di Trump, Soros ha perso 1bln. Tutto nello scenario atteso da prima delle festività, e con vari primi obiettivi raggiunti. Un cedimento del DOLL dai suoi max15 anni, che ha pure permesso di alimentare il recupero di euro, oro, petrolio, commodity, yen, e ricerca di alternative, che va a favore di AUD, NZD.
I peggiori restano PMEX, TURK lira, e la GBP, oltre che al BIT COIN. Dalla riunione di politica monetaria ECB sono emerse ampie divergenze sulla conduzione, sull’allungo del QE, e lascia prevedere dei dibattiti vigorosi, ricerca di alleanze all’interno dei vari Stati. Una ulteriore conferma che è la politica e non l’economia a trasmettere i movimenti di mercato. Restano sotto tono gli INDICI, stabilità per i bonds, leggermente meglio i primari riferimento, stabili spread periferici Eu. E in chiusura, cede il BUND. Con la nuova politica Usa vengono monitorati in particolare URSS, CINA, settore AUTO, PHARMA, e il petrolio, mentre non abbiamo ancora nessun dettaglio di misure economiche. Da notare il DOLL/YEN tornato ai minimi da 1mese, con recupero YEN, da eccessiva negatività, oltre che alla ricerca di diversificazione dal dollaro, e dallo smantellamento di posizioni long. La sua forza penalizza anche il NIKKEI, da livelli di eccesso forza precedente. Cede il CHF/cross, oro max da novembre, petrolio in rialzo, bene commodity, emergenti. In leggero recupero LIRA TURK, grazie al calo dollaro, oltre che agli interventi.
Dati economici
PETROLIO Saudi taglio produz supera previsto, +2.0pc – GRANO a rischio trasporti da maltempo – NAT GAS recupera 4pc – CAFFE’ ulteriore rialzo – PC vendite globali -6.2pc nel 2016 – ALIMENTARI prezzi globali 2016 -1.5pc – EU gdp 4.trim +0.4. produz industr nov +1.5 e 3.2anno da 0.8pc. ECB eco cresce, non unanime estensione QE, ampie divergenze – CH yield 10anni -0.20. Richemont fatturato, utili in rialzo, +8.5pc. Swatch +7,5. Tassi ipotecari 4trim +0.20pc. VAT +4.5pc – UK yield 10anni 1.30. Tesco (Swiss: TSCO.SW - notizie) -2.5 – GER yield 10anni 0.30. gdp 1.90 da 1.70pc, max2011. Consumi priv +2.0, governo +4.2, costruz +3.1. budget surplus 0.6/gdp – FF yield 10anni 0.78. inflaz dic 0.3 e 0.8anno, cpi 0.3 e 0.6anno – ITL yield 10anni 1.88. prod industr +0.7 e 3.2anno. UBI banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) ok offerta 3 good bank, +4.5pc. FCA voci dieselgate, -5.8pc. Auto produz 11mesi +6.5pc. Banche per S&P crediti dubbi nel 2018 ancora a 260bln – ESP yield 10anni 1.40 – SEK cpi dic 0.5 e 1.7anno – DKR Novo Nordisk -5.0 – GRECIA disocc 23pc da 23.1 sett – POL tassi inv 1.50pc – URSS riserve doll 377.7 da 379.1bln – USA yield 10anni 2.34pc. disocc sett 247k da 235k. Prezzi import dic +0.4, export +0.3pc. fed Harker prev 3 rialzi tassi nel 2017. Fallimenti mutui 2016 4,3pc da 2.1. Delta Air utili -36.5pc. Amazon creazione 100.k posti in 2anni. Ford richiama ulteriori 816k per difetto. Intek +8,5pc. – CAD prezzi immob +0.2. Onex vende Usi Insurance per 4bln – BRAS tassi -75 a 13.00pc – SCOREA M2 07 da 3.2pc – GIAPP +0.04pc 10anni yield. Curr acc nov +1.4 da 1.75trln. prestiti banche 2.6 da 2.4bln. indice eco 51.4 inv – ZAR PMI man 46.7 da 48.3 – CINA vendita auto 2016 +13.7pc. M2 11.3 da 11.4pc. entrate fisco 2016 +4.8pc – INDIA cpi 3.41 da 3.63pc. prod industr +0.4, maniifatt +5.5pc.
Autore: Bruno Chastonay Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

Piazza Affari: scenario costruttivo, ma le sfide non mancano

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Davide Dalmasso, analista tecnico di Alfa Scf, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.
L'indice Ftse Mib ha perso un po' della vitalità rialzista registrata a dicembre, con una frenata dagli ultimi massimi. Cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?
Il clima a mio avviso si conferma costruttivo e l'indice Ftse Mib rimane impostato positivamente. Con la forte impennata delle quotazioni avvenuta nel mese di dicembre e con il superamento dei 19.000 punti, l'indice è riuscito a rompere un po' la monotonia che è durata per tutto lo scorso anno, riportandosi in un trend neutrale di medio periodo.
La tendenza di breve termine è sicuramente impostata positivamente e il grafico è senz'altro costruttivo. Perchè questa analisi appena fatta rimanga vera e perchè l'indice non neghi quanto fatto fino ad ora, risulta di vitale importanza la tenuta di area 19.000 che è stata disegnata a marzo e ad aprile del 2016, quando le quotazioni per due volte si sono arrestate in corrispondenza di questo livello, dando vita a questa resistenza che ora è diventata un ottimo supporto.
L'area dei 19.000 punti rappresenta inoltre un buon livello che può essere sfruttato per nuovi ingressi long sul Ftse Mib da parte di quanti hanno una maggiore propensione al rischio.
Chiariamo subito che l'indice delle blue chips ha davanti a sè un percorso che presenta ancora degli ostacoli molto rilevanti. In tal senso l'indice si è fermato in corrispondenza dei 19.800 punti, segnalando che tra questo livello e i 20.100 punti troviamo un range resistenziale molto rilevante che potrebbe dare del filo da torcere al Ftse Mib.
Il nostro indice ha sentito più di altri la pressione delle vendite nei mesi scorsi e ha davanti a sè molta strada da recuperare. Non escludo che il Ftse Mib possa farcela, ma non possiamo negare che ci sono delle sfide importanti con cui fare i conti.
Dal punto di vista macro e fondamentale ci sono delle incognite che permangono tuttora e mi riferisco alla situazione del settore bancario ma anche al sistema politico del nostro Paese.
Occorre prudenza ma non possiamo negare che il grafico dal punto di vista tecnico sia costruttivo.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore del risparmio gestito ci sono dei titoli che sta seguendo con più interesse di altri in questa fase di mercato?
Tra le blue chips guardiamo senza dubbio a Banca Mediolanum che nelle ultime sedute è stata protagonista di importanti rialzi. In questo senso la trendline ribassista di lungo periodo che ha origine nel 2015 è stata superata nella seduta di mercoledì scorso.
Il titolo ha corso molto e visto che le prese di beneficio diventano sempre più allettanti, a mio giudizio un livello interessante per nuovi ingressi long è quello dei 7,2 euro.
Tra i titoli a minore capitalizzazione parliamo di Banca Generali che da dicembre ad oggi si è mosso in laterale. Le quotazioni hanno dato vita ad una resistenza chiara ed è quella che transita in area 24,15 euro. Se questo ostacolo venisse superato il titolo risulterebbe sicuramente interessante per un acquisto sulla forza, perchè la rottura dei 24,15 euro confermerebbe il buono stato di salute del trend di medio periodo, rompendo una trendline ribassista di lungo termine che ha la sua origine nel 2015.
I segnali di forza sarebbero interessanti e una strategia di acquisto potrebbe cavalcare l'onda dell'euforia sul titolo.
Qual è il suo giudizio su due titoli come Recordati (Londra: 0KBS.L - notizie) e Diasorin (EUREX: 3242311.EX - notizie) ? Quali indicazioni ci può fornire per questi due temi?
Per Diasorin a mio giudizio la strategia più interessante è quella di attendere un eventuale ritracciamento per un acquisto che reputo interessante nel range tra i 55,7 e i 56,6 euro. Si tratta di un intervallo abbastanza ampio che ha rivestito in passato un ruolo determinante nel definire quelle che sono state le tendenze dei prezzi.
Anche in questo caso ritengo si tratti di un interessante range nel quale accumulare Diasorin.
Per Recordati si può acquistare sulla forza al superamento del massimo toccato nella sessione di mercoledì, quando il titolo è andato poco sopra i 28 euro per poi tornare indietro. Il superamento dei 28,15 euro fornirebbe a mio avviso un interessante segnale di forza, rompendo la trendline ribassista venutasi a formare da agosto scorso ad oggi. In area 28,15 euro transita inoltre una resistenza statica per cui ci sono diversi segnali che possono far pensare ad una prosecuzione del trend rialzista.
Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?
Uno sguardo a Campari (Milano: CPR.MI - notizie) che dalla seconda metà di dicembre si sta scontrando con un livello resistenziale particolarmente significativo quale quello dei 9,4 euro. Questo livello è stato superato nella seconda seduta di quest'anno e poi mercoledì scorso, ma in entrambi i casi le quotazioni hanno chiuso al di sotto dei 9,4 euro, confermando la significatività e l'importanza resistenziale dei 9,4 euro.
Se Recordati dovesse tornare a testare questo livello e ancor più superare i massimi di mercoledì scorso a 9,48 euro, sicuramente le indicazioni di forza incoraggerebbero l'apertura di posizioni long sul titolo.
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Sotto La Lente Dell'Analisi Tecnica: attese e obiettivi sui principali titoli

La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti al principale indice di benchmark italiano, il FTSE MIB, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).
Ubi Banca
Ubi Banca (+9,12%) accelera con brio oltre i 3 euro e punta al test a 3,262 dei top di fine giugno.

Possibile inoltre che il rialzo in atto dai minimi di novembre possa raggiungere obiettivi a 3,72, top di maggio 2016, e a 3,91, top di aprile. Solo sotto area 2,90 possibili ripiegamenti verso 2,55 e 2,40 circa. 
-Target: 3,262 euro
-Negazione: 2,90 euro
-RSI (14): neutrale
Leonardo
Leonardo (-3,32%) ha rallentato la sua corsa a ridosso dei top degli ultimi 8 anni a quota 13,94.
Per il momento la fase laterale sviluppatasi nelle ultime settimane può essere considerata una pausa prima che i prezzi possano riattivare l'uptrend verso obiettivi a 15 euro. Sotto 13 euro la flessione potrebbe invece estendersi verso area 12, target del doppio massimo che i prezzi hanno formato nell'ultimo mese, ed eventualmente fino a 11,45, senza tuttavia modificare l'impostazione rialzista di fondo.
-Target: 15 euro
-Negazione: 13 euro
-RSI (14): neutrale
Mondadori
Mondadori (+1,85%) è tornata a premere sui massimi di inizio anno a 1,358, a contatto con il lato alto del canale che contiene il rialzo dai minimi di novembre 2014.

L'arrivo su questo riferimento importante, unito all'ipercomprato in cui sono sconfinati gli oscillatori più veloci, potrebbe però rallentare la corsa al rialzo verso obiettivi in area 1,50/1,60, top di fine 2013. Sotto 1,244 possibile quindi l'avvio di una correzione diretta almeno al test di area 1,15/1,20.
-Target: 1,60 euro
-Negazione: 1,244 euro
-RSI (14): ipercomprato
Cementir
Cementir (+2,49%) si allunga fino al test in area 4,55/4/60 della linea che scende dai top dello scorso marzo.

Nel caso di superamento di questo riferimento il target si sposterebbe a 4,80 circa, massimi dello scorso anno. Al contrario, la violazione di area 4,25 cancellerebbe quanto di buono fatto nell'ultimo mese e mezzo anticipando il ritorno sotto i 4 euro.
-Target: 4,80 euro
-Negazione: 4,25 euro
-RSI (14): neutrale
OVS
Terza seduta in forte rialzo per OVS (+2,58%) che sale sui massimi da tre mesi a quota 5,40 circa.
Il movimento potrebbe spingersi fino al test a 5,54 del picco del 27 settembre, circostanza che metterebbe in contatto i prezzi con la linea che scende dai massimi di dicembre 2015. Sviluppi positivi giungerebbero pertanto solo al superamento di questo ostacolo per target a 5,70 e 5,95 circa. Possibile debolezza invece sotto 5,15, ma solo la violazione definitiva di area 5 metterebbe in discussione i recenti progressi, prospettando cali estesi.
-Target: 5,70 euro
-Negazione: 5 euro
-RSI (14): ipercomprato
(CC)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online