-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

martedì 21 novembre 2017

Tari, rimborsi possibili a partire dal 2014. Ecco come riavere i soldi

La Tari rischia di essere una beffa (Getty)
La circolare del Tesoro parla chiaro: “Qualora il contribuente riscontri un errato computo della parte variabile della tassa sui rifiuti effettuato dal Comune o dal soggetto gestore del servizio può chiedere il rimborso del relativo importo in ordine alle annualità a partire dal 2014, anno in cui la Tari è entrata in vigore”. L’intento è quello di porre rimedio agli errori dei Comuni e stabilisce per le pertinenze dell’abitazione (garage, box auto e cantine), la regola secondo cui è “corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica”.
L’errore è stato dei Comuni ma potrebbero pagarlo le famiglie. Milano ha fatto pagare ai propri cittadini fino all’80 per cento in più di quanto dovuto. Per un’abitazione di 100 metri quadrati, ad esempio, con tre pertinenze, in cui risiedono quattro persone, la cifra in eccesso arriva fino a 400 euro l’anno, che moltiplicati su più annualità cominciano a diventare una somma importante.
La Tari è composta da due quote, una “fissa” e una “variabile”. La parte fissa riguarda i metri quadri dell’abitazione, quella variabile è parametrata ai componenti del nucleo familiare. Secondo le stime dell’Aduc, ogni persona paga in media 40-50 euro per la Tari, ogni metro quadrato dell’abitazione e delle pertinenze, invece, costa intorno ai 2 euro. L’errore è stato compiuto nel calcolo della quota variabile relativa alle pertinenze. Questa quota, che conteggia il numero di persone che vivono nell’abitazione, è stata applicata a ogni pertinenza dell’abitazione, invece va calcolata una volta sola per tutto l’immobile.
Come fare per recuperare le somme? Bisogna inviare al Comune (o al gestore del servizio) una raccomandata di andata e ritorno (o una Pec), intimando il rimborso entro e non oltre 30 giorni. E’ una diffida che per forza di corse deve essere fatta in tempi brevi. Bisogna comunque fare richiesta. Chi non fa domanda di ricalcolo e di rimborso non otterrà nulla.

Borse ancora orientate al rialzo: tenere d'occhio usd-yen e oro

Borse ancora orientate al rialzo: tenere d'occhio usd-yen e oro
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, analista tecnico indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse. Pietro Paciello è autore del libro appena pubblicato TRADING PLAN. Per info clicca qui
Nelle ultime giornate il dollaro-yen ha perso terreno, mentre l'euro-dollaro si trova poco distante dai valori commentati nell'intervista della scorsa settimana. Quali le attese per questi due cambi nel breve?
Mi sembra che il dollaro-yen stia rispettando lo scenario ipotizzato: ha trovato un piccolo supporto intermedio in area 111,8 da cui sta tentando una reazione. Quest'ultima di rivela potenzialmente interessante visto che il mercato rimane dollarocentrico e se il dollaro-yen dovesse trovare un recupero da questi livelli, potrebbe portare nuovamente positività sull'azionario.
Consiglierei di mollare la presa sullo short che abbiamo chiamato per il dollaro-yen in area 114,5, per verificare una possibilità di rimbalzo verso 114,25/114,3, dove il dollaro-yen andrà ad impattare nuovamente la resistenza di lungo periodo e sarà probabilmente un momento decisivo per i mercati azionari, vista l'importanza che questo cambio ha nelle dinamiche risk-on/risk-off.
Si tornerà alla debolezza solo in caso di rottura dei minimi della scorsa settimana in area 111,6 euro, evento che aprirà le porte ad una discesa verso area 109,5.
Acquisti speculativi ora avranno un target a 114,2/114,3, quindi quasi due figure per questo potenziale rimbalzo che ha una struttura fondamentale per il rischio, perchè riporterebbe il dollaro e in particolare il dollaro-yen a ridosso di una importanza resistenza.
Abbiamo verificato che quando ciò è accaduto, il biglietto verde ha ripiegato, portando con sè al ribasso i listini azionari, quindi chi crede ancora in un mercato rialzista deve sperare che il dollaro-yen non solo vada a testare la resistenza, ma trovi anche la forza per superarla.
Per quanto riguarda l'euro-dollaro, la situazione è quasi specchiata visto che il biglietto verde si trova al denominatore. Abbiamo già evidenziato nelle ultime interviste che non abbiamo un euro-dollaro su livelli particolarmente significativi e quindi non è un market driver in questo momento, a differenza del dollaro-yen.
Se quest'ultimo dovesse davvero confezionare il rimbalzo di cui parlavo prima, allora dovremmo assistere ad una discesa dell'euro-dollaro. Una prima area di supporto di breve la troviamo a 1,165, sotto cui si potrebbero aprire scenari correttivi molto più consistenti.
C'è da dire che la dinamica attuale è stata anticipata da una divergenza ribassista, quindi l'idea che il dollaro possa recuperare sia contro euro che contro yen mi sembra abbastanza fondata.
L'oro sta provando a spingersi in avanti dopo aver superato i 1.280 dollari l'oncia. Si attende ulteriori progressi nel breve?
Continuo a pensare che l'oro non abbia completato il suo ribasso, per cui per quanto lo veda orientato al rialzo nel lungo termine, credo che i livelli attuali non siano ancora interessanti per comprare.
Un grande livello di buy per il gold si avrebbe qualora ci facesse rivedere area 1.265/1.260 dollari, dove ci troveremo in prossimità di un supporto di formidabile portata. L'oro ha una correlazione inversa al dollaro quindi se il supporto appena citato dovesse resistere, mi aspetto una forte fase di recupero dell'oro e questo porterebbe il mercato in risk-off.
Per il momento secondo me il gold asseconderà il movimento del dollaro-yen e se quest'ultimo rimbalzerà, l'oro potrà scendere verso i 1.265/1.260 dollari e quello diventerà un momento decisivo.
Da quello che sto dicendo appare palese che per me i market driver del mercato sono l'oro e il dollaro-yen in questo momento.
Il petrolio sta provando a riportarsi al di sopra dei 57 dollari dopo il ritracciamento registrato di recente. Si profilano ulteriori rialzi all'orizzonte?
Per il petrolio confermiamo una view di lungo periodo assolutamente long, anche se è palesemente in ipercomprato ora. In questo momento entriamo in una dinamica di trading range abbastanza stretta, quindi mi aspetto un effetto digestivo da parte del petrolio e non spinte particolari, almeno fino a quando non sarà scaricato l'eccesso di comprato di breve.
Nelle prossime settimane l'oro nero potrebbero muoversi tra i 55 e i 58 dollari e sarà solo la fuoriuscita da questa bandiera a dare delle indicazioni. Molto probabilmente nei mesi a seguire il petrolio continuerà a salire e si riporterà agilmente sopra i 60/65 dollari al barile, ma in questo momento mi sembra necessitare di una piccola pausa tecnica e intravedo nel canale orizzontale tra i 55 e i 58 dollari delle buone opportunità per dei posizionamenti in trading range di breve.
Il consiglio è di assecondare le fasi di ribasso comprando la debolezza, vendendo poi nella parte alta del canale visibile sul grafico allegato.
Dalla lettura del quadro intermarket quali indicazioni emergono per le Borse?
La lettura del quadro intermarket mi vede in questo momento fortemente interessato alla misurazione di questo potenziale rimbalzo del dollaro-yen, perchè a mio avviso tutto il mercato gira intorno a questo cambio. Se il dollaro-yen sarà capace di riportarsi verso 114,2/114,3 euro, dovremmo vedere l'azionario reagire bene.
Per tornare a vedere delle Borse molto toniche, serve che il dollaro-yen sfondi la suddetta resistenza.
C'è da segnalare nel breve che il Dax30 rimane in fase di ricoperture dopo il grande ribasso dei giorni passati, ma è ancora un indice palesemente orientato al rialzo. Ieri ha fatto un bel doppio minimo in apertura, quindi a me non sembrano mercati azionari che hanno voglia di correggere.
Probabilmente le Borse stanno solo aspettando una dinamica intermarket importante e guardando i grafici questa può arrivare solo dal dollaro-yen o dal gold.
La fase risk-off di cui parlavamo la scorsa settimana ha prodotto i suoi effetti fino ai minimi segnati nella sessione di venerdì scorso. Non vedo per ora una grande pressione al ribasso sui mercati e questo non vuol dire andare a realizzare grandi acquisti speculativi ipotizzando che tutto sia passato.
Chi ha avuto l'abilità di shortare quando abbiamo chiamato il risk-off ha avuto modo di monetizzare e in questo momento personalmente mi metto in trading range, quindi sto realizzando dei piccoli acquisti speculativi di breve termine e per il momento continuo a lavorare così.
Solo quando il dollaro-yen e l'oro daranno dei segnali diversi prenderò dei posizionamenti più strutturali, ma per il momento non mi sembra ci siano gli elementi per fare delle scommesse di lungo termine sia al rialzo che al ribasso.

Telecom I.: resta attuale il tema dello spin-off. Buy reiterato

 
Tra le blue chips che oggi non riescono a sintonizzarsi con l'andamento positivo di Piazza Affari troviamo Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) che sta vivendo una seduta speculare a quella della vigilia. Dopo aver guadagnato circa mezzo punto percentuale ieri, il titolo mostra un andamento debole nella sessione odierna, passando di mano a 0,68 euro, con un calo dello 0,44% e oltre 60 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 93 milioni di pezzi.
Contatti con Sky (Francoforte: 893517 - notizie) per discutere dell'acquisto di contenuti
Telecom Italia resta sotto i riflettori sulla scia anche di alcune indicazioni riportate dalla stampa e in particolare dal Sole 24 Ore, da cui si apprende che il gruppo avrebbe avviato contatti con Sky per discutere della possibilità di acquistare all'ingrosso contenuti da trasmettere in banda larga.
L'ex monopolista italiano prosegue così nella definizione della propria strategia di offerta media, cercando di ridefinire con Sky gli accordi di accesso ai contenuti e per trovare un chiusura del contenzioso legale in essere, alla base dell’accantonamento del terzo trimestre, relativo al pagamento di minimi garantiti.
Gli analisti di Equita SIM pensano che lo sviluppo di un’offerta di contenuti media per aumentare ARPU e penetrazione broadband e per ridurre churn possa avere senso, purche? non passi da onerosi investimenti upfront per contenuti premium quali il calcio, come ribadito dal management.
Ieri nuovo incontro Calenda-Genish: focus su spin-off rete
La SIM milanese si sofferma inoltre sul tema dei rapporti con il Governo, dopo che ieri c'è stato un nuovo incontro, dai toni costruttivi, tra il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e l'AD di Telecom Italia, Amos Genish.
Secondo il Sole 24 Ore, tra i temi discussi ci sarebbe la proposta volontaria di separazione societaria della rete Telecom Italia, con successiva quotazione, senza che l'ex monopolista italiano ne perda il controllo.
Gli altri temi riguardano gli impegni di investimento del gruppo e la collaborazione con Open Fiber, le prospettive di copertura delle nuove aree bianche (nuove aree a fallimento di mercato non coperte dai bandi Infratel), il procedimento sanzionatorio contro Telecom Italia per ritardata notifica legata al golden power, che potrebbe essere archiviato o ridimensionato.
Equita: il tema spin-off/Ipo rete nel vivo dopo le elezioni
Gli analisti di Equita SIM pensano che il tema della separazione ed eventuale quotazione della rete rimanga attuale e possa entrare nel vivo dopo le elezioni politiche del 2018 e dopo che l’autorita? avra? completato la review regolatoria entro il primo semestre del prossimo anno.
In attesa di novità non cambia la view positiva della SIM milanese su Telecom Italia che resta un titolo da acquistare con un prezzo obiettivo a 1,06 euro.
Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) : la seperazione della rete può creare valore
A mantenere una view bullish sulle azioni dell'ex monopolista italiano è anche Mediobanca Securities che oggi ha ribadito la raccomandazione "outperform", con un target price a 1,3 euro.
Gli analisti guardano con favore al miglioramento dei rapporti tra Telecom Italia e il Governo e continuano a credere che lo spin-off della rete, con la cessione di una quota di minoranza, potrebbe essere un'opzione destinata a creare valore, considerando che la valutazione minima della rete è di 15 miliardi di euro.
Mediobanca apprezzerebbe anche un'eventuale soluzione che possa aiutare a condividere gli investimenti per lo sviluppo della rete e credono che dopo la separazione di quest'ultima, un passo successivo per Telecom Italia potrebbe essere il consolidamento, ossia l'integrazione con Open Fiber.
Una conferma bullish da Deutsche Bank (IOB: 0H7D.IL - notizie)
Infine, una conferma positiva per Telecom Italia arriva da Deutsche Bank che oggi ha reiterato il rating "buy", con un fair value a 1,25 euro, dopo un roadshow con la società.
La banca tedesca definisce "impressionante" il nuovo AD del gruppo che mira a ripristinare il dividendo, senza escluda che proceda alla conversione delle azioni di risparmio qualora questo sia fattibile dal punto di vista tecnico.
Per gli analisti Telecom Italia tratta a forte sconto rispetto a competitors, ma la loro idea è che questo gap difficilmente verrà colmato fino a quando non sarà chiaro che Iliad (Londra: 0MGY.L - notizie) non sarà in grado di conquistare in Italia più quote di mercato di quanto già ipotizzato nelle stime della banca tedesca.

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.