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lunedì 19 novembre 2018

Ftsemib future: livelli chiave per la settimana


Chiusura di settimana difficile per il Ftsemib future che sfiora per la seconda volta l’aggiornamento dei minimi sotto quota 18.700 punti, chiudendo debolmente poco più sopra.
La battaglia lungo i supporti purtroppo vede la componente acquirente soccombere sotto il lento ma graduale avanzamento dei venditori, che "sentono" i target più in basso di 18.500 molto vicini.
Viceversa la speranza dei compratori è di contenere le pressioni verso il basso, ponendo le condizioni per favorire un breakout oltre la resistenza di 19.200 punti prima e 19.450 in seguito.
La small black in gergo candlestick disegnata sul grafico giornaliero, non aggiunge nulla in più rispetto alla pessima seduta di giovedì, se non confermare l’aumento dell'estensione dei range settimanale verso il basso, con tutti i riflessi negativi che ne conseguono.
L'indicatore di trend cci sul grafico orario mostra valori ancore negative e una leggera pendenza verso l'alto segnalando q quindi una divergenza rialzista probabilmente dovuta alla contrazione di volumi in vista del fine settimana.
Le prospettive per oggi sono purtroppo negative prospettando un prolungamento della discesa sotto 18.700 punti.
Anche chiusure intorno a 19.000 punti potrebbero aumentare le speranze di inversione, adesso debolissime e che si annullerebbero nel breve termine qualora venissero violati i 18.500 punti.

Strategia intraday

Per le posizioni long: sempre evitando la prima mezz’ora di contrattazione, attendere la formazione di una valida linea di contenimento dei prezzi, collocando un ordine ad esempio lungo 18.950, con stop loss di massimo 120 tick e target oltre 19.230 punti.
Con un profilo di rischio maggiore collocare un ordine condizionato a 18.800 punti o più in basso, in caso gap, con stop massimo di 80 tick e target 19.050 punti.
Per le posizioni short:collocare un ordine condizionato oltre la resistenza rispettivamente di 19.100, con stop loss di massimo 100 tick e target sotto 18.950 punti.
Fonte: News Trend Online

L'Angolo del Trader


STMicroelectronics chiude la settimana con saldo negativo in scia alle pesanti flessioni al NASDAQ di Nvidia e Applied Materials. Il produttore di chip specializzato in schede grafiche ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre inferiori alle attese e un outlook sul trimestre in corso particolarmente debole: Nvidia si attende infatti ricavi compresi tra 2,65 e 2,75 miliardi di dollari, contro i 3,40 miliardi del consensus di FactSet.
Situazione simile per Applied Materials (leader nella realizzazione di macchinari per il settore semiconduttori) con utili trimestrali sotto le attese e previsioni per il trimestre in corso con ricavi a 3,56-3,86 miliardi (consensus 3,94) e utile per azione a 0,75-0,83 dollari (consensus 0,92). Su Stm Barclays ha tagliato il target price a 18 euro.

Il titolo ha toccato un minimo nell'intraday a 11,995 euro dopo aver chiuso giovedì a 12,35. La flessione delle ultime ore si inserisce in un contesto grafico già debole: il rimbalzo di Stm a fine ottobre dalla base del canale decrescente disegnato dal top di giugno, coincidente in area 11,62 con il 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi di aprile 2016, si era arenato infatti con lo shooting star del 2 novembre a 14,45.
Solo sotto area 11,60 tuttavia il rimbalzo verrebbe negato, con il rischio in quel caso di cali a 11,10, gap del 25/11/17, e a 9,86. Sopra area 12,65 le recenti oscillazioni si dimostrerebbero invece una figura a triplo minimo, dalle implicazioni rialziste, in quel caso atteso ritorno a 13,25 e a 14,45, massimo del 2 novembre, ultimo ostacolo alla ricopertura del gap del 5 ottobre in area 15,95.
Telecom Italia ha un nuovo amministratore delegato: Luigi Gubitosi è stato nominato successore di Amos Genish con i voti dei consiglieri in quota Elliott e l'opposizione di quelli espressione di Vivendi. Quest'ultima pare pronta a dare battaglia chiedendo la convocazione di un'assemblea per tentare di riprendere il controllo del gruppo.
Intanto però Gubitosi è in sella e ha già dichiarato che intende esaminare "con attenzione e velocità il progetto per la costituzione di una rete unica". Molto probabile che il manager porti avanti il progetto di integrazione dell'infrastruttura con quella di Open Fiber, progetto caldeggiato dal governo e finalizzato a creare una rete unica a controllo pubblico.

Pochi giorni fa Genish aveva dichiarato che il gruppo telefonico è favorevole a una collaborazione con Open Fiber per la creazione di una rete unica ed evitare duplicazioni, ma il controllo deve però rimanere in mano a Telecom. Quello di Gubitosi sembra il profilo adatto per dialogare con l'esecutivo visti i trascorsi in Rai come direttore generale e in Alitalia come commissario straordinario (incarico che lascerà).
L'analisi del grafico di Telecom Italia evidenzia il recente tentativo di reazione alla tendenza ribassista in essere da aprile/maggio, tentativo che potrà assumere consistenza solo in caso di superamento del massimo del 19 settembre a 0,5774 euro, operazione che creerebbe i presupposti per una inversione del trend (conferme in tal senso sopra 0,66/0,67).

Discese sotto 0,51 preannuncerebbero invece un test dei supporti a 0,4770 circa , decisivi per scongiurare il rischio di riattivazione della tendenza negativa verso il minimo dell'estate 2013 a 0,4655, con appoggio successivo in area 0,43.
*Fincantieri *(+5,53%) si oppone alle pressioni ribassiste delle ultime settimane reagendo ai primi segnali di ipervenduto comparsi sui principali oscillatori tecnici.
Sul grafico incombe ancora la presenza del doppio massimo disegnato da area 1,53 e completato con la violazione a 1,07 del minimo di luglio: a meno di un riposizionamento repentino sopra questo riferimento, il rischio di assistere a nuovi cali verso 0,90 circa è elevato. Il ritorno sopra 1,07 dovrà comunque essere seguito dalla rottura di area 1,21 per dare credibilità alla reazione.

Le quotazioni hanno beneficiato dell'annuncio del contratto da 200 milioni di euro con Windstar Cruises (gruppo Xanterra Travel Collection), uno dei principali operatori nel settore delle crociere di alta gamma. L'accordo prevede un "imponente piano di allungamento e di ammodernamento che vedrà coinvolte tre navi della flotta, e per il cui finanziamento è previsto l'intervento di SACE, l'agenzia italiana di credito all'esportazione".
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

L'analisi tecnica sui principali listini europei

FTSE MIB
Nelle ultime due sedute della passata settimana l’indice Ftse Mib ha cercato di difendere la soglia dei 19.000 punti, oscillando intorno alla stessa. Alla fine ha dovuto, in entrambe le sessioni, cedere alle vendite con una chiusura di contrattazioni al di sotto del livello psicologico. È riuscito, per contro, a conservare i 18.835 punti, supporto statico di breve periodo e ultima barriera prima di un ritorno sui minimi di ottobre a 18.411 punti. Solo uno stabile recupero di quota 19.000 e della linea di tendenza che, sul grafico a trenta minuti, discende dai massimi delle sedute dell’8 e 14 novembre allenterebbe la pressione sul sostegno indicato.
SCENARIO RIALZISTA
Long su tenuta supporto a 18.835 punti da 18.870 con obiettivi a 18.948 e 19.000. Lo stop loss scatterebbe a 18.800.
SCENARIO RIBASSISTA
Short possibili da 18.780 punti con target a 18.605 e 18.433. Chiusura posizione a 18.875 punti.
EUROSTOXX 50
Chiusura al ribasso e sotto la soglia dei 3.200 punti per l’Euro Stoxx 50 che ha per il momento abbandonato le velleità di recupero dell’ex supporto a 3.282 punti. Il quadro grafico rimane complicato e, in caso di mancato recupero di quota 3.200, aperto alla possibilità di un ritorno sui minimi di ottobre a 3.090 punti. Sul grafico a trenta minuti l’indice delle blue chip europee si muove, dallo scorso 8 novembre, in un canale ribassista che si trova attualmente a transitare a 3.166 punti. La parte alta del canale è invece individuata dalla linea di tendenza ribassista che congiunge i massimi del 10 ottobre e del 14 novembre, attualmente passante in area 3.230 punti.
SCENARIO RIALZISTA
Long possibili da quota 3.200 con target a 3.214 e 3.225 punti e stop loss posizionabile a 3.190.
SCENARIO RIBASSISTA
L’apertura di posizioni short da 3.198 punti proporrebbe target a 3.180 e 3.165 punti. Stop a 3.210 punti.
DAX
Nella seduta di venerdì scorso il Dax è riuscito a recuperare il ribasso accumulato in giornata e a chiudere le contrattazioni poco distante dalla linea di parità. Non è stato però in grado di riavvicinare la linea di tendenza ribassista che unisce i minimi del 17 ottobre e del 2 novembre, attualmente transitante a 11.550 punti. Rimane perciò esposto a nuovi ribassi e al rischio di ritrovarsi sui minimi di ottobre, segnati il 26 ottobre a 11.051 punti. Per contro, un recupero della linea di tendenza indicata renderebbe possibile un tentativo di recupero dell’importante ex supporto statico a 11.830 punti, rotto al ribasso lo scorso 10 ottobre.
SCENARIO RIALZISTA
Long potrebbero essere tentati da 11.350 punti con target a 11.406 e 11.450 punti. Stop loss a 11.315.
SCENARIO RIBASSISTA
Short possibili su rottura al ribasso di 11.350 punti con obiettivi a 11.312 e 11.260. Chiusura posizione a 11.380.

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