-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 21 febbraio 2018

Borse Asia-pacifico in rialzo, aiuta dollaro

21 febbraio (Reuters) - I mercati dell'area Asia-Pacifico oggi sono in rialzo, mentre il dollaro recupera terreno e la pausa del Capodanno lunare si avvia a conclusione.
Alle 8,15 l'indice MSCI, che non comprende la borsa giapponese, avanza dello 0,77%, mentre TOKYO ha chiuso a +0,2%.
"Alcuni investitori (in Asia) stanno rientrando dalla pausa del Capodanno lunare e cercano di recuperare dopo aver visto che i mercati Usa hanno registrato guadagni durante la loro assenza" dice Kota Hirayama, senior market economist di SMBC Nikko Securities a Tokyo. "Se i titoli cinesi salgono domani, potrebbe essere un traino ulteriore per la regione".
Intanto, i rendimenti dei titoli Usa sono saliti in vista dell'arrivo di nuovo carta governativa per 258 miliardi di dollari di questa settimana. Il bond Usa a due anni ha segnato il 2,282%, il massimo dal settembre 2008.
Il dollaro ha beneficiato dell'aumento dei rendimenti, con l'indice che misura il biglietto verde nel cambio con un paniere di sei importanti divise straniere in crescita ai massimi di una settimana.
"Abbiamo visto il dollaro Usa tornare ad essere acquistato dopo la scivolata della settimana scorsa. L'economia Usa stabile e la possibilità che la Federal Reserve acceleri l'aumento dei tassi continuerà probabilmente ad alimentare il rimbalzo del dollaro, in particolare contro l'euro e lo yen", dice Masafumi Yamamoto, chief currency strategist di Mizuho Securities a Tokyo.
Oggi verranno resi noti verbali dell'ultima riunione di politica monetaria della Fed a fine gennaio. Gli analisti dicono che i toni aggressivi dei dirigenti Fed potrebbero spingere i mercati a prezzare il rischio di un più rapido aumento dei tassi d'interesse Usa e aiutare la ripresa del dollaro.
HONG KONG guadagna l'1,7% grazie in particolare alle banche. Prada segna +0,16%. La borsa di SHANGHAI riapre invece domani.
TAIWAN ha chiuso a +2,8%, migliore piazza della regione.
SEUL rimbalza dopo la perdita di ieri. La moneta locale, il won, perde terreno sul dollaro.
SYDNEY ha chiuso piatta, appesantita dalla perdita di BHP BILLITON, che ha offuscato i guadagni dei titoli legati ai consumi di base e all'immobiliare.
MUMBAI è positiva dopo tre sedute in perdita, grazie soprattutto al comparto IT dopo l'outlook cautamente ottimistico emesso da un'associazione di settore.
SINGAPORE è in rialzo, grazie ai titoli finanziari.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

3 azioni che Buffett comprerebbe se fosse un millennial

 
Il Warren Buffett reale è stato un fan di assicurazioni e di grandi brand come Coca Cola (NYSE: KO - notizie) , ma cosa farebbe oggi uno dei più grandi investitori di tutti i tempi se fosse nato con qualche decennio di ritardo, affrontando quindi il mercato, con la stessa filosofia d'investimento, dalla prospettiva della generazione dei "millennials" (i nati più o meno tra l'inizio degli anni ottanta e la fine degli anni novanta)? Ecco l'ipotesi "distopica" di Jeremy Bowman. 
1. Facebook (NasdaqGS: FB - notizie)
Può sembrare un'eresia, ma per Bowman certamente un Buffett "millennial" sarebbe molto attento ai social media, dove lo vedremmo comunicare con gli investitori e magari postare qualche selfie su Instagram. E senza dubbio sarebbe quindi un grande sostenitore di Facebook (Swiss: FB-USD.SW - notizie) (inteso come il titolo azionario), che ha molte delle qualità richieste per entrare nel portafoglio della Berkshire; a partire dal forte vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti che gli garantisce una piattaforma usata ormai da oltre 2 miliardi di abitanti del pianeta: a Buffett, che è stato in passato un sostenitore dei titoli azionari dei grandi giornali, non sfuggirebbe infatti l'enorme valore che la società di Zuckerberg offre agli inserzionisti dell'era digitale. Quanto ai problemi di valutazione, con un rapporto P/E di 33 volte Facebook potrebbe non apparire come una tipica "value stock" - tradizionalmente obiettivo principale delle strategie della Berkshire - ma considerato che i suoi profitti per azione sono balzati lo scorso anno del 54% (a 5,39 dollari) a fronte di margini operativi del 50%, l'azione risponde a uno dei requisiti della filosofia Buffett: è certamente a buon mercato rispetto ai suoi ritmi di crescita.
2. Starbucks (Hannover: SRB.HA - notizie)
E da storico azionista di Coca Cola non c'è dubbio che il "giovane" Buffett riconoscerebbe la forza di mercato di Starbucks, che è da molti punti di vista quel che per la generazione del "vecchio" Buffett è stato il colosso delle bollicine. Una volta, ricorda Bowman, il miliardario ha definito Coca-Cola un brand così inattaccabile che neanche una scommessa da 100 miliardi di dollari lo avrebbe convinto a dubitarne, ma oggi c'è poco da dubitare piuttosto della forza della società diventata sinonimi di caffetteria: i millennials stanno sempre di più rifiutando le tradizionali bevande gassate, mentre i consumi di caffé sembrano destinati a continuare a crescere, offrendo al brand Starbucks enormi opportunità di espansione in mercati promettenti. Un esempio: la Cina, che per il presidente del gruppo Howard Schultz sarà un giorno il suo principale mercato. Se non bastasse questo, ricorda Bowman, il titolo si è dimostrato un affidabile distributore di dividendi (che con il tempo potrà entrare nell'olimpo dei "Dividend Aristocrats") e scambia con un ragionevole rapporto prezzo-utile di 27,4 volte: non molte se di considera che Coca Cola viaggia sulle 23,5 volte.
3. PayPal (TLO: PYPL-U.TI - notizie)
L'investimento preferito del Buffett reale è stato tradizionalmente quello bancario-assicurativo, ricorda infine il contributore di The Motley Fool, e non potrebbe quindi che entrare nell'obiettivo di quello "ipotetico" anche PayPal, che offre un modello di business in parte simile, con in più il potere del mobile e del digitale a sostenerlo: come le compagnie di carte di credito, PayPal ottiene commissioni di transazione di circa il 2,9% per i pagamenti con carte di debito e di credito, beneficiando però anche del denaro che gli utenti lasciano sui loro conti PayPal e da cui la società deriva degli interessi. Con un rapporto prezzo utile di 41 volte, la valutazione impegnativa di Paypal aprirebbe forse qualche discussione dentro la Berkshire, conclude Bowman, ma per una società d'investimento che punta a investimenti di lungo periodo non mancherebbero argomenti a sostegno: monetizzazione delle attività di Venmo (l'app di pagamenti aquistata nel 2014 e diventata popolare tra i più giovani), forti livelli di crescita (nel 2017, l'utile per azione i ricavi sono cresciuti rispettivamente del 27% e del 21%) e la prospettiva di diventare una delle società di riferimento nel settore dei pagamenti digitali.

L'Angolo del Trader


*Ferrari N.V. *ha comunicato l'estensione dell'accordo di partnership che lega Scuderia Ferrari a Philip Morris International. Grazie a questo accordo, Scuderia Ferrari e Philip Morris International proseguono una collaborazione già arrivata al quinto decennio. Il titolo ha chiuso la seduta di ieri in territorio positivo (+1,75% a 104,50 euro) dopo aver recuperato dai minimi di giornata a quota 101,20.
I prezzi riescono dunque a mantenersi a contatto con i massimi assoluti in area 105,00 (nuovi record toccati lunedì a 105,75), importanti riferimenti nel breve periodo. Da inizio novembre è infatti la terza volta che le quotazioni si trovano a confronto con area 105,00 che per il momento è sempre riuscita a frenarne la corsa.

Il momento è dunque topico ed un ulteriore fallimento potrebbe ridimensionare le ambizioni del titolo almeno nell'immediato. Segnali di debolezza giungeranno comunque solo con il cedimento di area 95,00, preludio al ritorno sui sostegni di lungo termine a 85,00 euro circa. Chiusure di seduta superiori a 105,00 euro invece, farebbero saltare il tappo, offrendo l'opportunità per un allungo verso nuovi record ipotizzabili nei dintorni di quota 120,00.
Ottima performance ieri per Telecom Italia (+3,01% a 0,7190 euro) che sovraperforma nettamente il settore (l'indice EURO STOXX Telecommunications termina a +0,71%) in attesa dell'appuntamento del 6 marzo, giorno del cda chiamato ad approvare i conti 2017 e soprattutto il piano industriale 2018-2020.

Il board dovrebbe anche esaminare il progetto per la separazione della rete presentato dall'a.d. Amos Genish al ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda nell'incontro del 7 febbraio scorso. L'ufficio studi di BofA Merrill Lynch stima in 0,67 euro il potenziale di crescita del titolo dai livelli attuali: 0,58 dallo scorporo della rete e 0,09 dal programma di esuberi.
BofA Merrill Lynch conferma la raccomandazione buy con target rivisto da 1,62 a 1,60 euro. L'analisi del grafico di Telecom Italia evidenzia il recupero dal minimo di inizio mese e l'avvicinamento alle prime resistenze di rilievo a 0,7240 euro. L'eventuale superamento di questo ostacolo aprirebbe le porte a un allungo verso il massimo di inizio anno a 0,7690, riferimento decisivo in ottica di medio periodo dato che oltr elo stesso verrebbe completato il potenziale doppio minimo (figura rialzista) in formazione da metà novembre.

Segnali negativi sotto 0,6730, prologo a un test del minimo del 6 febbraio a 0,6470.
Il cda di *Terna *ha approvato ieri i dati preliminari 2017. I ricavi sono saliti a circa 2,25 miliardi di euro dai 2,1 miliardi nel 2016 (sostanzialmente in linea con il consensus Bloomberg a 2,247 miliardi), l'EBITDA a circa 1,6 miliardi di euro da 1,54 miliardi nel 2016 (consensus: 1,589) e gli investimenti a oltre 1 miliardo di euro da 0,9 miliardi nel 2016.
Risultati fin qui sostanzialmente in linea con le attese: la sorpresa positiva arriva dal dato relativo all'indebitamento finanziario netto, sceso a 7,8 miliardi di euro, -0,2 miliardi rispetto al 31 dicembre 2016, mentre il consensus Bloomberg si aspettava una crescita a 8,2 miliardi. La flessione dell'indebitamento viene spiegata dal management come "effetto principalmente della buona generazione di cassa dell'esercizio".

Il prossimo appuntamento è fissato per il 21 e 22 marzo con il cda per l'approvazione dei dati 2017 completi e l'aggiornamento del piano industriale. L'analisi del grafico di Terna evidenzia il corposo movimento ribassista originato dal massimo storico di metà novembre a 5,34 euro. Il titolo è sceso a testare i supporti a 4,40/4,45 euro rappresentati dalle ex resistenze valide a gennaio/febbraio 2017 e dal ritracciamento di Fibonacci del 61,8% dell'ascesa partita nel novembre 2016.
Si tratta verosimilmente degli ultimi appoggi utili a scongiurare l'inversione di tendenza e il ritorno sui 3,8280. L'eventuale superamento del recente massimo a 4,6020 creerebbe invece le condizioni per un allungo verso 4,76, resistenza statica e lato alto del canale discendente che conduce la flessione sin da dicembre: ostacoli decisivi da superare per dare il via a un tentativo di rimonta.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.