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martedì 14 agosto 2018

Btp e se fosse l’inizio della fine?

In questi caldi giorni d’estate è ritornato ahinoi d’attualità un argomento che speravamo fosse oramai dimenticato, ovvero lo spread e quindi le relative tensioni sul rendimento del Btp.
Proprio questa mattina pare che ci sia stato un “Fat Finger” sul Btp Future short che ha portato il prezzo del Future da 109.40 a 104.50 in un batter d’occhio. Per fortuna sembra proprio sia stato un “dito pesante” ovvero un errore, tuttavia le tensioni sul Btp decennale restano, con un rendimento stabilmente al di sopra del 3% ovvero 2.73 punti percentuali al di sopra dell’omologo Bund. Abbiamo quindi un’opportunità in arrivo sul Btp oppure un vero avvertimento in corso? Molto dipenderà dalla politica e dalla futura legge finanziaria, in attesa di news economiche-politiche vediamo cosa ci sta dicendo il mercato.
Studiando il grafico del Btp Future su scala weekly, notiamo un pericoloso testa e spalle in formazione ovvero una potente figura grafica d’inversione secondo l’analisi tecnica classica. Il prossimo obiettivo e quindi supporto, lo abbiamo in area 120, ma al di sotto il quadro sarà piuttosto chiaro e negativo ovvero target in area 120! Per ora quindi "wait and see", ma trader avvisato..
 

Articolo a cura della redazione RC
www.rischiocontenuto.net

Piazza Affari fallisce il rimbalzo, debacle per Atlantia e Mediaset

Rimbalzo fallito per Piazza Affari con il mercato che continua a guardare con preoccupazione agli sviluppi della crisi turca. L“indice Ftse Mib ha chiuso la giornata a quota 20.906 punti (-0,30%) dopo essere arrivato a guadagnare quasi l“1% nella prima parte di giornata che si era giovata anche del ritracciamento dello spread sotto 270 pb dopo le indicazioni arrivate dal governo circa l“impegno a proseguire nel percorso di riduzione del debito. Martedì da dimenticare in Borsa per Mediaset che dopo una breve sospensione al ribasso cede oltre il 5% a quota 2,609 euro. A spingere le vendite sul titolo sono le indicazioni arrivate da Morgan Stanley che ha tagliato il prezzo obiettivo sulla controllata spagnola Mediaset Espana a 5,30 dai 6,30 euro precedentemente indicati con rating underweight confermato. In particolare il broker Usa ritiene che i ricavi pubblicitari in Spagna saranno in lieve calo nel 2018 con una seconda parte dell'anno debole.


Tonfo anche per Atlantia (-5,38%) a seguito del crollo del ponte Morandi, sulla A10, a Genova. Autostrade per l“Italia, società controllata da Atlantia, ha comunicato che erano in corso lavori di consolidamento e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione. I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova. 
Male il settore bancario con Banco Bpm peggior performer con un calo del 2,58%. Niente rimbalzo per Unicredit (-2%) che paga il nuovo affondo del presidente turco Erdogan che ha annunciato l'intenzione di boicottare i prodotti elettronici americani. Inoltre il presidente turco ritiene che cambiare lire turche in valute estere significherebbe "arrendersi al nemico". Unicredit è tra le banche europee maggiormente esposte in Turchia. Oggi era arrivato il giudizio positivo di Berenberg che ha confermato la raccomandazione buy su Unicredit con prezzo obiettivo passato da 19 a 18 euro. 
Massimi da febbraio 2017 per Saipem che ha chiuso in progresso del 3,85%. Da inizio anno il titolo segna un saldo di +21% in virtù soprattutto del rally degli ultimi 4 mesi (+50% dai minimi annui toccati il 9 aprile). Oggi gli analisti di Barclays hanno alzato il rating sulla società di servizi petroliferi ad overweight dal precedente underweight, con target price salito a 5,20 euro dai 3,80 euro indicati in precedenza. la casa d'affari londinese ha alzato del 5% le stime sull'ebitda 2018 e dell'8% quelle sul 2019.

Bond News: Euromacro


Diverse le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
In Francia il tasso di disoccupazione relativo al secondo trimestre 2018 si e' attestato al 9,1%, in calo rispetto alla rilevazione precedente pari al 9,2% e risultando inferiore alle attese pari al 9,2%.
In Germania, l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha pubblicato le stime preliminari del Pil relativo al secondo trimestre 2018, un dato che evidenzia un rallentamento della crescita dell'economia tedesca.
Su base trimestrale il Pil è cresciuto dello 0,5%, risultando superiore sia alla rilevazione precedente che al consensus fissati rispettivamente al +0,3% e al +0,4%. Su base annuale la crescita si è attestata al +2,3% risultando superiore alla rilevazione precedente (rivista all'1,4% dall'1,6% precedente) ma inferiore alle attese (+2,5%).
In Germania l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all'inflazione di luglio.

L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,3% su base mensile ed è aumentato del 2% su base annuale, in linea con le attese e con il dato preliminare. L'indice armonizzato è cresciuto dello 0,4% su base mensile ed è cresciuto del 2,1% su base annua, confermando i risultati provvisori di fine luglio.
In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati finali sull'inflazione, riportando a luglio un decremento dello 0,1% su base mensile, pari alle attese e dopo una sostanziale stabilità rilevata a giugno.

Su base annua l'inflazione è cresciuta del 2,3% pari alla rilevazione precedente e in linea al consensus. Nel mese di luglio l'indice armonizzato dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,1% su base mensile ed è aumentato del 2,6% su base annuale dal +2,3% di giugno.L'inflazione core è aumentata dello 0,9% dopo l'incremento dello 0,8% del mese precedente.
In Spagna l'istituto di statistica INE ha annunciato che a luglio l'indice dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,7% su base mensile, pari alle attese e alla rilevazione precedente.

Rispetto allo stesso periodo del 2017 l'indice è cresciuto dello 2,2%, lievemente inferiore rispetto al mese precedente (+2,3%).L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) è cresciuto del 2,3% rispetto a luglio 2017, stabile rispetto alla rilevazione precedente.
Nel Regno Unito l'ONS (Ufficio Nazionale di Statistica) e l'ILO (International Labour Organization) rendono noto che nel trimestre aprile-giugno il tasso di disoccupazione si e' attestato al 4%, inferiore al dato del trimestre precedente e al consensus, entrambi fissati su un indice del 4,2%.

Si tratta del livello più basso dal 1975. A luglio il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione e' aumentato di 6.200 unita' (le aspettative erano fissate su un incremento di 3.800 unità).Nel mese di giugno le persone che hanno richiesto sussidi erano diminuite di 9.000 unita' (rivisto da 7.800 unità).
Nel Regno Unito l'ONS (Ufficio Nazionale di Statistica) e l'ILO (International Labour Organization) hanno comunicato che nel trimestre aprile-giugno l'Indice di retribuzione media con bonus è salito del 2,4%, risultando inferiore al consensus e alla rilevazione precedente, entrambi pari al 2,5%.

Lo stesso indice, calcolato escludendo i bonus, e' cresciuto del 2,7% (consensus +2,7%) dal +2,8% della rilevazione precedente.
In base ad una prima stima dell'INE (instituto Nacional de Estatistica), nel secondo trimestre 2018 il Pil del Portogallo è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente risultando in crescita del 2,3% su base annua.
Nel primo trimestre il Pil era cresciuto dello 0,4% su base trimestrale e del 2,1% su base annua.
Eurostat ha pubblicato la seconda stima del PIL di Eurolandia: nel secondo trimestre 2018 il prodotto interno lordo e' cresciuto dello 0,4% su base trimestrale (stabile rispetto al +0,4% del primo trimestre ma in crescita dal +0,3% della prima stima) ed è cresciuto del 2,2% su base annuale, superiore alle attese e alla prima lettura entrambe pari al +2,1% ma in calo dal +2,5% del primo trimestre.
Eurostat ha reso noto che nel mese di giugno la produzione industriale della Zona Euro e' cresciuta del 2,5% su base annua (consensus +2,6%).

A maggio la produzione era cresciuta del 2,6% (rivista al rialzo da +2,4%). Su base mensile la produzione industriale ha registrato una flessione dello 0,7% superiore alle attese fissate su un calo dello 0,3%. A maggio la produzione industriale era aumentata dell'1,4% (rivisto da +1,3%).
In Germania e' stato reso noto che l'indice Zew, che misura la fiducia degli investitori istituzionali in merito alle aspettative sull'economia del paese tedesco, è in calo anche nel mese di agosto.

Il dato si è attestato a -13,7 punti dai -24,7 punti di luglio a fronte di attese degli analisti pari a -20,1 punti. L'indice ZEW riferito alla fiducia sulle condizione attuali dell'economia del paese tedesco è salito lievemente a 72,6 punti da 72,4 punti (consensus 72,3 punti).L'indice di fiducia relativo alle aspettative sull'economia di Eurolandia e' salito a -11,1 punti dai -18,7 punti di luglio risultando nettamente inferiore al consensus pari a -16,4 punti.
Aste in Europa:
- Rendimenti negativi e in calo per le Letras a 6 mesi e a 12 mesi.

Nell'asta di questa mattina il Tesoro spagnolo ha collocato titoli per un totale di 4,566 miliardi di euro. Le Letras a 6 mesi, collocate per 335,3 milioni di euro, hanno segnato un rendimento negativo pari allo 0,415%, inferiore al -0,396% dell'asta precedente di luglio. Le Letras a 12 mesi, collocate per un totale di 4,230 miliardi di euro, hanno segnato un rendimento del -0,356%, in calo dal -0,347% registrato nell'asta precedente.
In crescita i depositi overnight presso la Bce.
L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 683,029 miliardi di euro, dai 681,613 miliardi della lettura precedente. Salgono a 31 milioni di euro i prestiti marginali da 30 milioni di euro precedenti.
Spread BTP/Bund a 272 punti base nel pomeriggio.

Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 3,05%.
Poco mossi i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di settembre scende a 163,32 punti (-0,02%) ed il Bobl future si attesta a 132,38 punti (-0,02%).
(CC - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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