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martedì 16 gennaio 2018

Borse in ripresa, Milano sale ancora con utilities e finanziari

 
Nuova seduta in progresso per la piazza azionaria giapponese che, dopo la conclusione positiva di ieri, ha mostrato quest'oggi una vivacità ancora maggiore. L'indice Nikkei 225 è salito dell'1%, dopo aver raggiunto nell'intraday i massimi da novembre del 1991. Lo shopping è stato favorito dalla scommessa positiva sugli utili societari e dalla frenata dello yen nei confronti del dollaro, con il cambio che sta provando a riportarsi sopra quota 110,6.
In ripresa le Borse europee che dopo la chiusura negativa di ieri ritrovano la via dei guadagni e dopo un avvio poco mosso si spingono in avanti con più convinzione. Più cauto il Ftse100 che sale dello 0,21%, mentre il Cac40 e il Dax30 si apprezzano rispettivamente dello 0,34% e dello 0,7%.
Sul fronte macro in Germania è stato diffuso il dato finale dell'inflazione che a dicembre ha mostrato una variazione positiva dello 0,6%, in rialzo rispetto allo 0,3% precedente, ma in linea con la lettura preliminare e con le attese degli analisti.
Prosegue in positivo anche Piazza Affari che vive la sua decima seduta consecutiva al rialzo, con il Ftse Mib a ridosso dei 23.650 punti, in salita dello 0,51%.
Tra le poche blue chips con il segno meno troviamo Fca che arretra dell'1,23% dopo i forti rialzi messi a segno da inizio anno. In calo dello 0,23% Poste Italiane (Dusseldorf: 29884131.DU - notizie) dopo che l'Antitrust ha comminato una sanzione di oltre 20 milioni di euro per abuso di posizione dominante per invii, come estratti conto e bollette, che i clienti business come le banche, le assicurazioni e le compagnie telefoniche mandano ai propri clienti.
Acquisti sulle utilities tra le quali spiccano A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) ed Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) , in ascesa rispettivamente del 2,35% e dell'1,41%, mentre Italgas avanza dell'1,02%, seguito da Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) e Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) che salgono dello 0,77% e dello 0,49%.
Ben intonati gli assicurativi con Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) e UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) che guadagnano entrambi l'1,27%, lasciando più indietro Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) che si accontenta di mezzo punto percentuale.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario Banco BPM e Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) viaggiano in salita di poco più dell'1%, mentre Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) e Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) mostrano un rialzo di mezzo punto, seguiti da Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Bper Banca che si apprezzano dello 0,25% e dello 0,17%.
Ancora shopping su Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) che dopo il poderoso rally di ieri sale dello 0,64%, malgrado la divisione tra gli analisti all'indomani delle indicazioni fornite dalla società sull'utile netto e sul dividendo.
In rialzo di quasi l'1% Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) alla vigilia di un Cda straordinario per discutere della joint-venture con Canal+.
In progresso dello 0,81% YNap dopo che la società ha diffuso i dati preliminari relativi ai ricavi netti consolidati del 2017, saliti da 1,9 a 2,1 miliardi di euro. Con riferimento al solo quarto trimestre i ricavi netti sono aumentati del 13,2% a 575,1 milioni di euro. 
Per oggi è attesa la riapertura di Wall Street che ieri è rimasta chiusa per la festività del Martin Luther King Day e sul fronte macro è previsto un solo aggiornamento macro e si tratta dell'indice New York Empire State Manufacturing che in riferimento al mese di gennaio dovrebbe salire leggermente da 18 a 18,5 punti.
Si segnalano prima dell'avvio degli scambi i risultati del quarto trimestre di Citigroup (NYSE: C - notizie) e di UnitedHealth Group (Swiss: UNH-USD.SW - notizie) , dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 1,19 e a 2,51 dollari.

Banche favorite, Intesa brilla su rotazione portafogli

 
Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) da inizio anno ha segnato una delle performance più interessanti in Borsa crescendo oltre del 9% e sovraperformando il FTSE MIB e l’EUROSTOXX BANKS di circa due punti percentuali. Diverse le ragioni della performance, tra cui tre sembrano avere un peso maggiore. Sicuramente, l’attesa per il rialzo dei tassi d’interesse da parte della BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) sta favorendo il comparto bancario su altri settori quali per esempio quello delle utilities. Tra l’altro, i verbali della riunione di dicembre della BCE fanno pensare a diversi operatori circa la possibilità di un’accelerazione sulla tempistica del primo rialzo. Inoltre, a favorire Intesa Sanpaolo, e il comparto bancario, vi è l’operazione di rotazione di portafoglio avviata dai gestori, che sembra stiano spostando masse dalle utilities al comparto bancario. Quest’ultimo è un settore che nella seconda metà del 2017 è stato particolarmente penalizzato.
Infine, piace al mercato la recente notizia che Intesa Sanpaolo stia valutando la cessione della piattaforma di servicing degli NPL, oltre ad un portafoglio di sofferenze alla società svedese Intrum. Positivi anche gli analisti. Di (KSE: 003160.KS - notizie) 22 esperti che seguono il titolo, 18 hanno una raccomandazione di acquisto e solo uno di vendita. In 13 sono neutrali. Il target price medio è di 3,1 euro. Sui multipli il titolo è a premio rispetto ai principali competitors sia su P/E che su P/BV 2018.
Analisi tecnica
Il titolo Intesa Sanpaolo nel lungo periodo ha goduto di una lunga fase rialzista, cominciata alla fine di giugno del 2016 e durata fino a fine settembre del 2017. Un movimento che è stato sostenuto dalla trend line rialzista descritta dai minimi del 27 giugno 2016 e 24 febbraio dello scorso anno. A partire dalla fine di settembre il titolo ha avviato una fase di debolezza, con i corsi passati dal massimo poco sopra i 3 euro, all’area dei 2,7 euro. Livello che ha assunto il ruolo di supporto dinamico in diverse occasioni. Da qui i prezzi, nel 2018, hanno avviato un veloce impulso rialzista che ha permesso al titolo di raggiungere i 3 euro. Ora i corsi si trovano lievemente al di sopra di tale livello, anche se hanno perso di volatilità e i volumi si sono notevolmente abbassati rispetto alla seduta del 10 gennaio. Sarà dunque molto importante per il titolo la rottura al rialzo con crescita di volumi e volatilità della fascia di prezzo compresa tra i 3 euro e la ex trend line rialzista di lungo periodo sopra descritta. In tal caso, prime resistenze a 3,22 e 3,37 euro. Se i corsi invece dovessero invertire direzione, primi supporti a 2,89 e 2,74 euro.

Cos'è l'Erasmus

Il programma Erasmus

Se sei uno studente e hai intenzione di svolgere un’esperienza di studio o di tirocinio all’estero, l’opportunità più importante per te è senza dubbio rappresentata dal programma Erasmus+, un programma pensato dall’Unione Europea per favorire la mobilità dei giovani all’interno dei Paesi dell’Unione e non solo.
Ma cos'è il programma Erasmus? Come funziona di preciso? Chi può andare in Erasmus e come? Quanto è importante andare a studiare all'estero? E come si fa a partire per l'Erasmus?
Risponderemo a queste e ad altre domande nei nostri articoli:
Prima di addentrarci in questi argomenti, però, è utile fare un breve cenno alla storia del programma Erasmus.

Erasmus: cos’è, quando nasce e a cosa serve

Non tutti sanno che "Erasmus" è in realtà un acronimo che sta per European Region Action Scheme for the Mobility of University Students. Si tratta di un programma pensato per favorire la mobilità studentesca dei giovani cittadini all’interno dei Paesi dell’Unione europea e la cooperazione internazionale.
È stato avviato nel 1987, ha quindi da poco compiuto i suoi primi trent’anni di vita.
Il suo nome, letto come acronimo, fa inoltre riferimento anche al filosofo e teologo olandese Desiderius Erasmus Roterodamus, oggi comunemente conosciuto come Erasmo da Rotterdam, vissuto tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500 (suo il libro Elogio della follia) e famoso per aver viaggiato in tutta Europa per motivi legati allo studio dell’uomo e delle culture.

Erasmus+: dal 2004 l’ampliamento del programma

A partire dal 2004, il programma Erasmus ha preso il nome di Erasmus+, e attualmente si configura come il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020.
Al suo interno prendono posto tre diversi programmi di finanziamento previsti dall’Unione Europea:
  • il Programma di apprendimento permanente (Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci, Grundtvig)
  • Gioventù in azione
  • cinque programmi di cooperazione internazionale (Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione bilaterale con i paesi industrializzati)
Nel programma Erasmus+ sono comprese inoltre le Attività Jean Monnet e quelle di sostegno allo sport. Il suo principale scopo, in continuità con quanto era valido per il vecchio programma Erasmus, è promuovere opportunità di studio, di formazione, di lavoro o di volontariato all’estero.
Dal 2014, inoltre, il programma Erasmus+ favorisce anche la mobilità verso alcuni Paesi extra UE.

La redazione di WeCanBlog

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