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venerdì 20 aprile 2018

Eurostoxx Oil & Gas oltre una forte resistenza


Eurostoxx Oil & Gas oltre una forte resistenza. Il settoriale EURO STOXX® Oil & Gas, paniere contenente anche le italiane Eni e Saipem, si e' spinto venerdi' fino a quota 339,56 euro, massimo dall'aprile 2015, per poi stabilizzarsi in area 335,80. La flessione successiva al raggiungimento del nuovo massimo e' imputabile ad un Tweet di Donald Trump secondo il quale l'Opec starebbe tenendo alte le quotazioni del greggio artificialmente, una pratica che non sara' accettata, "Oil prices are artificially Very High! No good and will not be accepted!", ma i segnali grafici ricavati di recente fanno pensare che il ripiegamento delle ultime ore potrebbe essere solo temporaneo.

L'indice si e' infatti lasciato alle spalle il 18 aprile il picco del 3 gennaio 2017 a 330,68 euro, una resistenza che era stata testata senza successo a meta' gennaio del 2018 e che ora diventa invece un supporto. La rottura di questa soglia interrompe la fase laterale disegnata dai prezzi nell'ultimo anno e mezzo circa e rilancia l'uptrend che si era disegnato dai minimi di inizio 2016 di quota 227,68.
Il lato alto del canale crescente che contiene questo uptrend si colloca a 365 euro circa e rappresenta il prossimo target per l'indice. Oltre quei livelli possibile il ritorno sui massimi di giugno 2014 a 381,31 euro. Solo discese al di sotto di area 330 farebbero temere di essere stati testimoni di un falso segnale rialzista con il superamento del top di inizio 2017, di una "bull trap" che una volta scattata potrebbe riportare le quotazioni almeno fino in area 314, sulla base del gap rialzista del 5 aprile.

Sotto quei livelli rischio di test della base del canale crescente citato passante a 303 circa, supporto critico anche in ottica di medio lungo periodo.
(AM - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

Dax, il rialzo si prende una pausa


Dax, il rialzo si prende una pausa, con i prezzi scivolatiattualmente in area 12500. Il trend rialzista del Dax, attivo dai minimi del 26marzo a 11727 circa, ha subito una battuta di arresto dopo il test il 18 apriledi quota 12640. Le quotazioni su quei livelli hanno incontrato la resistenzaofferta dal top del 7 febbraio e dal 50% di ritracciamento del ribasso dalmassimo di fine gennaio.
Questa percentuale di ritracciamento viene consideratarilevante dagli analisti in quanto capace di discriminare tra una inversione ditendenza e una semplice fase correttiva. La rottura del 50% di ritracciamentodarebbe maggiore credibilita' al rimbalzo delle ultime settimane permettendo dicandidarlo ad un proseguimento verso i massimi di gennaio di area 13600.Conferme in questo senso verrebbero oltre 12880, livello successivo al 50%nella scala dei ritracciamenti di Fibonacci (il 61,8%) e al di sopra di 12972,lato alto del gap ribassista del 2 febbraio.

Sotto area 12400, base del gap del17 aprile, aumenterebbe invece il rischio di dovere considerare il rialzo delleultime settimane solo una fase intermedia di una struttura correttiva (quellaavviatasi a gennaio) complessa. Ulteriori indicazioni in questo sensoverrebbero al di sotto dei 12250 punti, con la prospettiva in quel caso divedere ricoperto il gap rialzista del 5 aprile con base a 11963 punti circa.
(AM - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

Italgas: interesse per alcuni asset di F2I? La view di Equita


Chiusura di settimana in recupero per Italgas che, dopo aver ceduto quasi un punto e mezzo percentuale ieri, è riuscito a risalire la china oggi. Il titolo si è fermato a 5,174 euro, con un rialzo dell'1,05% e circa 3,2 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,4 milioni di pezzi.
Italgas oggi ha guadagnato terreno sulla scia dele indicazioni di stampa, riportate in particolare dal Sole 24 Ore, secondi cui la società avrebbe presentato un’offerta a F2I per acquisire gli assets negli Atem di Foggia1 e Bari2, che la societa? dovra? cedere per ottenere il via libera dell’Antitrust all’acquisto degli assets di distribuzione di Gas Natural in Italia.
Per gli analisti di Equita SIM si tratterebbe di un’importante operazione per Italgas, che a loro dire permetterebbe al gruppo di raggiungere l’obiettivo di 200mila nuovi punti di consegna acquisiti entro fine 2018.


La SIM milanese stima, infatti, che nei 2 ATM, Gas Natural abbia circa 75.000 punti di consegna pdr e quindi una RAB di circa 90-100 milioni di euro.
F2I Rete gas ha acquisito gli assets di Gas Natural in Italia battendo la stessa Italgas ed offrendo un premio significativo sulla RAB circa del 25-30%.

A detta di Equita SIM sara? quindi importante verificare quanto sara? ora disposta ad offire Italgas per parte di questi assets.
Dall’assemblea della società sarebbe inoltre emerso che il piano di capex organico da 3 miliardi di euro al 2023 potrebbe salire di circa il 10% grazie ai capex legati alle nuove acquisizioni in Sardegna.


Si tratta di un valore superiore ai 200 milioni stimati dagli analisti di Equita SIM che su Italgas mantengono una view cauta, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 5,2 euro.
Fonte: News Trend Online

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